La protesta
Senato accademico, voto anticipato
Gianluca Campanella
Si decide di rinnovare l'organismo prima dell'elezione del nuovo rettore
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Anche per il senato accademico si vota a settembre, una decina di giorni prima delle elezioni del rettore: lo ha decretato ieri mattina il rettore Marco Pasquali. All'università la notizia è stata accolta con stupore generale e, in molti casi, con una punta di perplessità, tanto che qualcuno si spinge a definirlo «colpo di mano».
Il senato è formato da 33 membri: rettore, vicario, direttore amministrativo e gli 11 presidi di facoltà siedono di diritto; tutti gli altri sono elettivi. I 5 rappresentanti degli studenti sono stati recentemente rinnovati: restano i 12 rappresentanti dei dipartimenti e i 2 del personale tecnico-amministrativo che scadono il 31 ottobre.
Da regolamento spetta al rettore indire le elezioni per la loro sostituzione. La mossa di Pasquali da statuto è ineccepibile, ma resta il dubbio di una prossimità troppo marcata con le altre elezioni: dall'8 al 10 settembre il senato; dal 20 al 23 il primo turno per il rettore. Le prime influenzano le altre? E non era meglio invertire l'ordine?
Interpellato "a caldo", il preside di Economia, Massimo Augello dichiara: «Ci si aspettava che si andasse al voto, ma in genere le elezioni cadono verso ottobre. Non do un valore positivo, né uno negativo a questa scelta». E il prorettore alla didattica, Nicoletta De Francesco: «Non ne conosco le motivazioni; le approfondirò in questi giorni».
Più tardi arriva anche il commento di Paolo Miccoli, candidato, insieme ai due precedenti, alla massima carica dell'ateneo: «Non piace a nessuno che si voti per il senato immediatamente prima del rettore. Se è tecnicamente ineludibile, ne prendiamo atto, ma l'amministrazione chiarisca. Se così non fosse, si adoperi affinché la data non si sovrapponga al mese "bianco" delle elezioni per il rettore, anche perché c'è tempo dopo».
La procedura di voto è telematica, gestita dal Cineca. Il direttore amministrativo, Riccardo Grasso, parla di «scelta quasi obbligata: il Cineca ci ha offerto fine luglio, ma non ci interessava; invece, nella settimana "libera" tra primo e secondo turno per il rettore, era il Cineca ad avere impegni». A domanda diretta: «E dopo il 13 ottobre, alla fine dei 30 giorni elettorali per il rettore?», Grasso risponde testualmente: «E quando?». Il preside di Lettere, Alfonso Iacono è «sorpreso: mi domando se questo possa costituire una turbativa, con rischi di inquinamento politico e di complicare la trasparenza della procedura elettorale per il rettore».
Il senato è formato da 33 membri: rettore, vicario, direttore amministrativo e gli 11 presidi di facoltà siedono di diritto; tutti gli altri sono elettivi. I 5 rappresentanti degli studenti sono stati recentemente rinnovati: restano i 12 rappresentanti dei dipartimenti e i 2 del personale tecnico-amministrativo che scadono il 31 ottobre.
Da regolamento spetta al rettore indire le elezioni per la loro sostituzione. La mossa di Pasquali da statuto è ineccepibile, ma resta il dubbio di una prossimità troppo marcata con le altre elezioni: dall'8 al 10 settembre il senato; dal 20 al 23 il primo turno per il rettore. Le prime influenzano le altre? E non era meglio invertire l'ordine?
Interpellato "a caldo", il preside di Economia, Massimo Augello dichiara: «Ci si aspettava che si andasse al voto, ma in genere le elezioni cadono verso ottobre. Non do un valore positivo, né uno negativo a questa scelta». E il prorettore alla didattica, Nicoletta De Francesco: «Non ne conosco le motivazioni; le approfondirò in questi giorni».
Più tardi arriva anche il commento di Paolo Miccoli, candidato, insieme ai due precedenti, alla massima carica dell'ateneo: «Non piace a nessuno che si voti per il senato immediatamente prima del rettore. Se è tecnicamente ineludibile, ne prendiamo atto, ma l'amministrazione chiarisca. Se così non fosse, si adoperi affinché la data non si sovrapponga al mese "bianco" delle elezioni per il rettore, anche perché c'è tempo dopo».
La procedura di voto è telematica, gestita dal Cineca. Il direttore amministrativo, Riccardo Grasso, parla di «scelta quasi obbligata: il Cineca ci ha offerto fine luglio, ma non ci interessava; invece, nella settimana "libera" tra primo e secondo turno per il rettore, era il Cineca ad avere impegni». A domanda diretta: «E dopo il 13 ottobre, alla fine dei 30 giorni elettorali per il rettore?», Grasso risponde testualmente: «E quando?». Il preside di Lettere, Alfonso Iacono è «sorpreso: mi domando se questo possa costituire una turbativa, con rischi di inquinamento politico e di complicare la trasparenza della procedura elettorale per il rettore».
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