Attenzione
Alluvione di dicembre. Le oltre cento aziende devono provvedere ai versamenti Inail e Inps
Scaduta la sospensione dei tributi
Carlo Venturini
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Valterio Castelli e a destra una riunione del comitato delle aziende alluvionate Il comitato: senza proroga siamo nei guai e nessuno ci ha risarcito i danni
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VECCHIANO. Due scadenze si sono abbattute come una ghigliottina sulle oltre 100 aziende del comitato Argine che dal giorno dell'alluvione di Natale porta avanti le ragioni e le richieste delle imprese alluvionate. Il 30 aprile è scaduta la sospensione dei tributi. Una decisione che fu presa dal Ministero dell'Economia dopo una forte pressione esercitata dal comitato, dagli enti locali provinciali e regionali e dalla Protezione Civile, pressione che sfociò in una clamorosa protesta all'agenzia delle entrate dove il 18 febbraio, 80 aziende alluvionate andarono ad autodenunciarsi. Ottenuta questa sospensione per soli quattro mesi, è stata la volta di quella dei contributi Inps ed Inail. Lotte, proteste, incontri a Pisa, Firenze e Roma ed alla fine arrivò la sospensione dei contributi ma solo per sei mesi. Da pochi giorni dunque, le imprese del comitato Argine sono ritornate al regime ordinario, chiamiamolo così, quello cioè del pagamento non solo di tutti i tributi e contributi correnti ma anche delle somme pregresse. Peccato però che le aziende alluvionate siano ancora lì a leccarsi le ferite e che il 14 luglio debbano partire già i primi versamenti contributivi, nonostante di soldi per ripartire e riparare i danni siano arrivati veramente col contagocce. «La nostra speranza è legata ad un filo il cui capo è nelle mani del commissario straordinario per l'alluvione e presidente della Regione, Enrico Rossi»: dice Valterio Castelli che presiede il comitato Argine. La speranza è che arrivi una proroga per la sospensione di contributi almeno fino a dicembre visto che in realtà sin dagli inizi di questa tormentata storia, le aziende avevano chiesto 12 mesi di "ossigeno" sul pagamento contributivo. «In genere - spiega Castelli - in caso di calamità naturali si danno proroghe di 12 mesi o ancora più superiori». Il comitato ha ricevuto pochi giorni fa, il convinto interessamento di Rossi su questo fronte. «Il commissario straordinario - ha spiegato Castelli - ha assicurato di farsi carico di questa nostra richiesta nei confronti del ministro Giulio Tremonti ed anche noi useremo tutti i canali già attivati nei mesi precedenti per poter arrivare ad una nuova sospensione almeno dei contributi». Già perché la richiesta di congelare il pagamento dei tributi è stata rigettata. «La sospensione contributiva invece - spiegano dal comitato - sarebbe alquanto opportuna in quanto i risarcimenti per i danni da alluvione non sono ancora arrivati visto che le aziende hanno tempo fino al 31 luglio per presentare l'ammontare dei danni e quindi i soldi non arriveranno fino almeno ad ottobre».
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