Sicurezza
La Cgil a sostegno dei lavoratori Si sciopera contro la manovra
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PISA. Sciopero generale contro la manovra allo studio del governo Berlusconi. Oggi la Cgil chiama a raccolta i lavoratori e le categorie sociali per lanciare un segnale forte di opposizione al progetto Tremonti. Dal sindaco Marco Filippeschi il sostegno allo sciopero: «Tra le ragioni della protesta ve ne sono di particolarmente rilevanti che ci vedono partecipi - dice il primo cittadino - laddove si richiama l'esigenza di equità a fronte di una manovra che colpisce solo i più deboli e laddove si criticano nettamente i tagli che il governo ha imposto ai Comuni e agli Enti locali rivendicando, al contempo, la possibilità per i Comuni virtuosi di avviare investimenti. È la nostra stessa posizione e perciò condividiamo la protesta. È importante che la mobilitazione delle comunità e dei sindacati - conclude Filippeschi - metta in evidenza le ragioni dei lavoratori e utenti che saranno pesantemente colpiti dalla manovra del governo, e il ruolo degli enti locali, i Comuni in particolare, come erogatori e organizzatori di servizi per un moderno welfare». Contro la manovra anche il gruppo comunale di Sinistra e Libertà: «Abbiamo presentato una mozione - spiegano i consiglieri Scaramuzzino e Modafferi -, con la quale vuole impegnare il consiglio comunale a chiedere al Parlamento la correzione della manovra finanziaria del governo. Se dal Parlamento non usciranno modifiche sostanziali, al danno diretto derivante dalla compressione dei redditi dei cittadini si sommerà un'inevitabile riduzione della quantità e qualità di servizi essenziali i cui costi ricadono già in parte sugli utenti e in larga misura sui bilanci della Regione e degli enti locali (case protette, rsa, centri diurni, assistenza domiciliare, asili nido, scuole materne, mense scolastiche, trasporti, contributi per l'affitto ecc.)». Anche lo Spi Cgil di Pisa sarà in piazza oggi contro la manovra. Spiegano il segretario generale Moreno Bertelli e quello della Lega San Marco-San Giusto-Pisa Centro Elisa Migliaccio: «Il problema non è se fare la manovra, ma quale manovra è necessaria. Quella proposta è iniqua e sbagliata perché divide il paese. Chiede sacrifici a tutti, meno che ai ricchi, agli speculatori, ai possessori di grandi patrimoni e agli evasori. Non sostiene la crescita e lo sviluppo. Lo sciopero - concludono i pensionati dalla Cgil - è a difesa di salari e pensioni ma anche del diritto al lavoro che sta subendo attacchi da tante imprese e dal governo».
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