Sicurezza
Canapisa, Donzelli (Pdl) attacca questura e Comune «Dovevano impedirla»
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Il consigliere regionale Donzelli 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Come previsto, annunciato e denunciato da tutti, la manifestazione chiamata Canapisa, che si è svolta a Pisa sabato notte, è stata una manifestazione di rivendicazione del diritto allo sballo e alla droga, una sorta di droga-pride». Lo sostiene Giovanni Donzelli, dirigente nazionale del Pdl e consigliere regionale eletto a Pisa: «Chi ha portato e venduto tutta la droga che è stata consumata in questo fine settimana a Pisa? È possibile che la polizia non abbia fatto un solo arresto per spaccio? Quanto è avvenuto non solo era prevedibile, ma era stato predetto: chi ha autorizzato la manifestazione, sapendo quello che sarebbe successo, se ne assuma le responsabilità e le colpe. Avevamo avvertito il questore, anche tramite la stampa, che sarebbero stati commessi numerosi reati. A oggi non abbiamo notizie di arresti e fermi per spaccio». «Ho chiamato personalmente la questura - sostiene Donzelli - e mi è stato detto che a loro non risulta nemmeno un fermo per spaccio e detenzione di stupefacenti, mentre il largo consumo di droga è stato sotto gli occhi di tutti per 24 ore. Questo è gravissimo». Secondo Donzelli, «pilatesco, tardivo e inutile l'intervento del Comune che oggi chiede che la manifestazione non si svolga più a Pisa. Se è il Comune a poter decidere, perché non lo ha fatto prima? Se ne ha ora le possibilità, il sindaco le aveva anche prima».
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