Il Tirreno

Pisa

Alluvione, un'azienda su due è in difficoltà

Daniela Salvestroni
Guido Bertolaso
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Guido Bertolaso

Una su dieci ha chiuso l'attività. E i soldi dal governo non arrivano

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 MIGLIARINO. Le imprese alluvionate attendono ancora i 52 milioni di euro sui 100 previsti per gli interventi urgenti che il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato nella seduta del 13 maggio scorso.  Il comitato Argini chiede che possa essere messa a disposizione almeno la documentazione necessaria alle aziende e rileva le difficoltà crescenti degli imprenditori. «Per il nostro rapporto con le imprese di Migliarino - spiega la rappresentante del comitato Argini Cristina Bagini - abbiamo la sensazione che il 40% degli imprenditori sia in forte difficoltà e che il 10% abbia già chiuso l'attività oppure sia in procinto di farlo. A distanza di cinque mesi dall'alluvione le aziende non hanno più tanto tempo a disposizione e chiediamo la documentazione necessaria per accedere ai 52 milioni di euro».  La settimana scorsa sono arrivati i due milioni di euro previsti dall'ordinanza n.3848 e gestiti direttamente dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso: tra le ventisei aziende selezionate è stata aggiunta la falegnameria Morelli in sostituzione di una impresa che è risultata non avente diritto.  «Per quanto riguarda i 12 milioni di euro sui 20 complessivi dell'ordinanza n.3850 - sottolinea Bagini - non è invece previsto niente per le imprese alluvionate, ma solo per quelle che hanno lavorato alle somme urgenze. Forse aveva ragione Bertolaso quando aveva proposto che il 60% dell'importo fosse gestito dalla Protezione civile, dal momento che aveva dichiarato di volerlo mettere a disposizione del sistema economico. Ma non è stato possibile per l'opposizione delle tre Regioni e ci sono voluti mesi per la firma dell'ordinanza».  Il comitato Argini si è rivolto al commissario Rossi per sapere quando arriveranno i 52 milioni di euro, ma anche per sollecitare l'incontro chiesto in occasione del passaggio di consegne che si è svolto in Provincia il 4 maggio scorso. «Non ha ancora risposto - dice Bagini -. Sarà sicuramente preso dagli impegni, ma le imprese alluvionate non possono aspettare ancora per molto». Inoltre gli imprenditori attendono la proroga della sospensione dei contributi.  «La scadenza è prevista a giugno - spiega la rappresentante del comitato Argini - e abbiamo chiesto la proroga fino a fine anno, ma siamo ancora in attesa della risposta del capo di gabinetto del Ministero del lavoro. Riguardo alla sospensione dei tributi, non solo non è stata concessa, ma il Ministro delle finanze non ci ha più risposto».

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