Sicurezza
«È ora che Canapisa se ne vada altrove»
Richiesta del Comune che sta raccogliendo un dossier
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PISA. Il giorno dopo la manifestazione di Canapisa che ha richiamato in città cinquemila giovani, l'amministrazione comunale fa sapere che sta raccogliendo un dossier sulla violazione delle regole da consegnare alle autorità competenti come anche un elenco dei disagi sopportati dalla città.
Materiale che sarà consegnato alle autorità competenti, ma soprattutto - dopo la giornata di sabato - l'amministrazione proporrà che la manifestazione il prossimo anno possa svolgersi in un'altra città che non sia Pisa. «C'è stato uno sforzo di maggiore controllo, da parte delle forze e anche da parte degli organizzatori - si legge in una nota del Comune di Pisa -.
Ma Canapisa anche quest'anno è stata sentita e vissuta con grande disagio da una larghissima maggioranza di cittadini, come si temeva, e al di là dei suoi obiettivi. In coerenza con le decisioni del consiglio comunale, faremo un dossier su quello che è successo in trasgressione alle regole e sulle difficoltà vissute dalla città che consegneremo all'autorità competenti.
A Ospedaletto e nel quartiere - continua la nota - i disagi notturni sono andati oltre l'impatto che possa avere un normale concerto. Dato che la manifestazione è nazionale e che di certo si deve garantire il diritto a manifestare nel rispetto delle regole, che non è e non dev'essere messo in discussione, allora i suoi effetti devono essere distribuiti.
È anche ragionevole che la sua localizzazione possa ruotare, che si possa tenere anche altrove, che non debba realizzarsi ogni anno in una sola città, almeno viste le caratteristiche dell'evento che si conoscono e che gli organizzatori richiedono. Dunque - è la conclusione del comunicato - riproporremo quanto deciso già dal Comune e chiederemo a chi ha la responsabilità di autorizzare le manifestazioni, al più alto livello, di dare una mano a Pisa interloquendo per tempo con gli organizzatori».
Materiale che sarà consegnato alle autorità competenti, ma soprattutto - dopo la giornata di sabato - l'amministrazione proporrà che la manifestazione il prossimo anno possa svolgersi in un'altra città che non sia Pisa. «C'è stato uno sforzo di maggiore controllo, da parte delle forze e anche da parte degli organizzatori - si legge in una nota del Comune di Pisa -.
Ma Canapisa anche quest'anno è stata sentita e vissuta con grande disagio da una larghissima maggioranza di cittadini, come si temeva, e al di là dei suoi obiettivi. In coerenza con le decisioni del consiglio comunale, faremo un dossier su quello che è successo in trasgressione alle regole e sulle difficoltà vissute dalla città che consegneremo all'autorità competenti.
A Ospedaletto e nel quartiere - continua la nota - i disagi notturni sono andati oltre l'impatto che possa avere un normale concerto. Dato che la manifestazione è nazionale e che di certo si deve garantire il diritto a manifestare nel rispetto delle regole, che non è e non dev'essere messo in discussione, allora i suoi effetti devono essere distribuiti.
È anche ragionevole che la sua localizzazione possa ruotare, che si possa tenere anche altrove, che non debba realizzarsi ogni anno in una sola città, almeno viste le caratteristiche dell'evento che si conoscono e che gli organizzatori richiedono. Dunque - è la conclusione del comunicato - riproporremo quanto deciso già dal Comune e chiederemo a chi ha la responsabilità di autorizzare le manifestazioni, al più alto livello, di dare una mano a Pisa interloquendo per tempo con gli organizzatori».
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