Il Tirreno

Pisa

Chiude per un anno la piscina

A. Scuglia - C. Palotti
Il cartello con l’ubicazione degli impianti sportivi
◗
Il cartello con l’ubicazione degli impianti sportivi

Brutta sorpresa per mille utenti e settanta operatori

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Una brutta sorpresa per i mille bimbi e adulti che hanno appena terminato i corsi di nuoto alla piscina di Cisanello e vorrebbero riprenderli a fine estate. I lavori di ristrutturazione del complesso Marchesi, che stanno per iniziare, dureranno più di un anno. E per più di un anno la struttura resterà chiusa.  Un punto molto dolente, fra l'altro, è che i lavori messi in programma dalla Provincia lasciano a casa per oltre un anno non solo gli utenti ma anche 70 operatori.  I lavori d'altra parte sono urgenti e necessari: due milioni di euro e spiccioli sono stati destinati dalla Provincia a ristrutturazione, consolidamento statico e adeguamento impiantistico delle palestre. I lavori cominceranno nei prossimi giorni. La durata delle operazioni è stabilita in 12 mesi, oltre a successivi 3 per il collaudo: quindi, secondo la tempistica concordata, l'interruzione delle attività sia per le stesse palestre che per l'adiacente piscina durerà fino al settembre 2011. Durante la ristrutturazione nessuna parte del blocco palestre-piscina potrà essere utilizzabile: tutto lo spazio interno sarà occupato dal ponteggio necessario per far lavorare gli operai prima al consolidamento delle capriate metalliche e poi alla realizzazione degli impianti. E le operazioni necessitano di particolari accorgimenti per la sicurezza dei lavoratori, di conseguenza non si può permettere la contemporanea attività motoria della piscina.  Per le lezioni di educazione fisica delle scuole del complesso Marchesi, il liceo Buonarroti e l'istituto Santoni, è in fase di organizzazione una soluzione alternativa presso altre strutture per tutto l'anno scolastico 2010-2011.  L'assessorato alla pubblica istruzione e all'edilizia scolastica della Provincia «è consapevole - si afferma in una nota - dei disagi all'utenza e anche l'interruzione di un anno delle attività in piscina costituisce motivo di rammarico, ma i necessari sacrifici saranno compensati dal rinnovo degli spazi e dalla messa in sicurezza degli impianti».  La Consulta provinciale degli enti di promozione chiede una messa in opera più attenta alle esigenze di ordine sociale. Sono ben otto infatti (Aics, Csen, Csi, Uisp, Libertas, Pgs, Endas, Cus), le associazioni che durante la stagione sportiva usufruiscono della struttura e, terminata la convenzione 2009-2010, si troveranno spiazzati per la prossima stagione. «Chiediamo - dice Alfonso Nardella, presidente della Consulta - che l'intera operazione venga rivalutata, in modo tale da poter ridurre sostanzialmente i tempi di chiusura dell'impianto».  Oggi ci sarà l'incontro con l'assessore Celoni, mentre si tenterà anche il coinvolgimento dell'assessorato allo sport e della presidenza della Provincia.  «Non è nostra intenzione - conclude Nardella - alzare delle barricate. Al contrario cercheremo di mediare anche con l'attivismo spontaneo delle nostre utenze. Come enti di promozione vogliamo mantenere alta l'attenzione sull'intera vicenda, rimanendo però su posizioni propositive e di apertura verso le istituzioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze