Il Tirreno

Pisa

Alluvione, risarcimenti a rischio

A.P.
Ancora evidenti i danni arrecati dall’alluvione a Migliarino e Nodica
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Ancora evidenti i danni arrecati dall’alluvione a Migliarino e Nodica

Intervento poco rassicurante di Bertolaso ieri a Lucca. C'è crisi, il governo stanzierà per la ricostruzione meno di 70 milioni

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 PISA. I danni dell'alluvione a Migliarino e nell'Oltreserchio sono sempre tutti lì, mentre i soldi stanziati dal Governo tardano ad arrivare. E difficilmente da Roma arriveranno più di una settantina di milioni. A gelare le speranze di chi aspetta rimborsi e degli enti pubblici impegnati nella ricostruzione è il sottosegretario, Guido Bertolaso, ieri a Lucca per il decennale della Protezione civile lucchese.  Le cifre che snocciola freddano le aspettative, ma incendiano una polemica con il presidente della Regione, Enrico Rossi, visto che la Toscana ha registrato danni per 517 milioni con l'alluvione. Ma Bertolaso conferma che di sicuro in Toscana arriveranno 52 milioni recentemente stanziati dal Cipe per coprire gli interventi di somma urgenza dopo le alluvioni di dicembre e gennaio. Poi poco altro: una dozzina di milioni stanziati subito dopo il disastro.  «Abbiamo deciso una stanziamento indirizzato a tutta la regione - dice il capo della Protezione civile Guido Bertolaso - e si tratta di una cifra importante rispetto alla congiuntura. Per il futuro speriamo di poter trovare altre risorse ma con i chiari di luna attuali bisogna dire che non è stata fatta uno sforzo di non poco conto».  I 52 milioni già stanziati ma che devono ancora essere girati dal ministero del Tesoro alla Protezione civile che poi con un'ordinanza li trasferirà alla Regione. Quei fondi andranno a coprire gli interventi conclusi entro il 21 marzo che saranno liquidati per il 90%. Inoltre saranno finanziate al 50% le richieste di risarcimento delle imprese (34 milioni su 68) e per il 50% i danni subiti dai privati per la sola parte degli immobili (5,6 milioni sugli 11,2 richiesti). In questo modo salgono a circa 66 i milioni stanziati a livello statale (2 dalla Protezione civile, 12 dal Governo, 52 dal Cipe), appena il 13% di quei 517 milioni di euro di danni stimati a marzo dall'allora commissario straordinario Claudio Martini. Una calamità naturale che più di tutte ha colpito proprio la Lucchesia e la zona del pisano.  Dalla Regione già arrivati 4 milioni per gli interventi di somma urgenza mentre in settimana dovrebbe essere approvata una delibera da 58 milioni per lavori contro il rischio idrogeologico. Cifre che fanno salire a circa 128 milioni gli stanziamenti pubblici per il dopo alluvione.  «Comunque - spiega il presidente della Provincia, Stefano Baccelli - la Regione si sta impegnando con il Ministero dell'Ambiente per riuscire ad averne altrettanti per un piano di interventi per la difesa del suolo. Intanto aspettiamo che dei 58 milioni regionali ne arrivino in Lucchesia circa 7 con cui avviare le gare d'appalto per lavori di manutenzione della sponda destra del Serchio, per la messa in sicurezza del rio Contesora e per altri interventi sugli affluenti. Quanto ai risarcimenti, il commissario straordinario Enrico Rossi sta tentando di trovare i fondi necessari per venire incontro ai privati e alle aziende».

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