Il dolore
Mancano i magistrati: tribunale ancora in tilt e processi a rischio prescrizione
I gip? Resteranno in due
Candida Virgone
◗
Palazzo di Giustizia Il nuovo assetto del tribunale da qui all'autunno
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Nuovi assetti in tribunale e ancora carenze, carenze che rischiano di causare altri ritardi lasciando nuovamente al palo tanti processi su cui si abbatterà inesorabilmente la mannaia della prescrizione. Vediamo cosa cambia in collegi, gip, penale e civile, dove ci sono stati molti avvicendamenti dovuti anche a esperienze pluridecennali nelle stesse mansioni e che quindi devono giocoforza essere sottoposte a rotazioni. Facciamo il punto con il presidente del tribunale, il dottor Salvatore Laganà. «Per un istante - ha spiegato - c'è stata l'illusione della copertura dl settimo posto al civile con il trasferimento da Rossano di un magistrato, che alla fine però, potendo scegliere, è rimasto dov'era, preferendo l'accesso ai benefici di una sede disagiata. E pensare che avevano fatto domanda in tredici... Quindi non resta che attendere i tempi biblici di un nuovo concorso». Ancora al civile. «Ha già preso possesso ma non è ancora arrivato Marco Bonivento che andrà a Pontedera al posto di Fabrizio Nicoletti, che a sua volta andrà al posto di Guido Bufardeci. Il primo collegio è composto da Tiziana Sammarco (presidente del collegio e anche della sezione civile), Francesca Picardi e Stefano Tocci, che però da settembre andrà a Firenze alla sorveglianza. Il secondo collegio è composto da Franco Piragine (presidente), Fabrizio Nicoletti (arrivato da Livorno) e Tommaso Gualano. Ci sono poi il giudice fallimentare Leonardo Magnesa e al lavoro Elisabetta Tarquini e Vincenzo Turco». All'ufficio del gip si rischia addirittura di restare per un lungo periodo con due giudici. Ecco perché. «Grave perdita professionale a metà agosto - dice il presidente - quando il gip Alberto De Palma andrà in pensione, mentre Pietro Murano da settembre si sposterà al dibattimento. Alberto Panu, applicato per sei mesi alla Corte d'appello di Firenze, a meno di una proroga che lo porterà ancora lontano, rientrerà all'ufficio del gip solo a metà ottobre». Chi resta dunque al gip? Solo Guido Bufardeci, approdato appunto dal civile, e da luglio, quando è previsto il suo arrivo, Concettina Garreffa, che viene da Reggio Calabria. Per il momento dunque sono in servizio Murano, De Palma e Bufardeci. Penale. «Sembra superata l'annosa problematica della ricomposizione dei collegi, falcidiati da trasferimenti, applicazioni e vuoti». Il primo è composto da Angelo Perrone (presidente) con Giulio Cesare Cipolletta e Marco Dell'Omo; a settembre, quando Perrone andrà alla sezione staccata di Pontedera, subentrerà al suo posto Murano. Il secondo, dopo il recente trasferimento di Pisano, è stato ricomposto con l'ingresso dell'ex gip Leonardo Degl'Innocenti; presidente è Luca Salutini con a latere Donato D'Auria. Sezione staccata di Pontedera. «Al penale continua la rotazione fino all'arrivo Perrone, al civile c'è Milena Balsamo in attesa dell'arrivo di Bonivento e del rientro dalla maternità di Eleonora Polidori». Procura. Un posto vuoto anche lì sui dieci previsti, quello di Raffaello Boninsegna che sarà coperto con un arrivo da Livorno. Accanto al procuratore Ugo Adinmolfi ci sono il vice Antonio Di Bugno, Miriam Pamela Romano, Fulvia Alemi, Giovanni Maddaleni, Giancarlo Dominijanni, Giovanni Porpora, Sisto Restuccia. I magistrati mancano comunque ovunque. «In Italia - conclude il presidente - ci sono 1.200 posti vacanti, ma i concorsi, laboriosi, richiedono anni di tempo e sono per questo rari...».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
