Il Tirreno

Pisa

Cancellerie ridotte all'osso

Toghe sempre più in crisi
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Toghe sempre più in crisi

In pianta organica la metà del personale necessario

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 PISA. E se possibile, la situazione del personale, uscieri, cancellieri, impiegati, è ancora peggiore. «Nel 2008 - spiega il presidente Laganà - il ministero ha congelato le piante organiche dei tribunali così com'erano, bloccandole all'organico effettivo del momento. Per cui Pisa, in carenza annosa, è stata fotografata in una sottostima».  «Di fatto - dice il direttore amministrativo, Franco Cantarano - siamo rimasti in 90, 72 a Pisa e 18 nella sezione staccata di Pontedera, ma fra applicazioni presso altri uffici, part-time, malattie e assenze varie, siamo effettivi in 53: non 53 di media, 53 di fatto. Contro i 105 di Lucca, ad esempio, che ha un carico di lavoro inferiore al nostro e contro le cifre assurde di altri tribunali italiani, dove ci sono molti più dipendenti con un'attività che è la metà della nostra».  Nel 2009 i nuovi processi nel penale sono stati 2.244, 1415 a Pisa e 630 a Pontedera per il monocratico e 47 per il collegiale. Nel civile 19.028 di cui 12.615 a Pisa e 6.413 nella sede centrale. «Inoltre, nella sede centrale - aggiunge Cantarano - sono vacanti i posti relativi a una figura di direttore di cancelleria C3, a una di operatore B2, cui deve aggiungersi l'aspettativa per mandato politico di un altro operatore B2, e, per la sezione distaccata, a un'unità di cancelliere C2. E poi, nell'anno in corso, abbiamo dovuto rinunciare ad un cancelliere C2 che era stato distaccato da noi dalla direzione provinciale del lavoro, mentre andrà in pensione una stessa figura che aveva chiesto una proroga di due anni al servizio, inesorabilmente rigettata dal ministero. A fine anno quindi andrà a riposo un cancelliere C1 della sezione penale, mentre l'istanza di esonero dal servizio per la legge 133 del 2008, avanzata da un altro cancelliere C1, è tuttora subjudice presso il ministero. Ma non è ancora finita. Nel 2009 nelle cancellerie della sede centrale sono state fatte 3.897 ore di straordinario, ma ne sono state pagate solo 135. A Pontedera il rapporto e di 431 fatte e 53 retribuite. Ma le ore non pagate si trasformano in riposo compensativo incrementando giocoforza le assenze: in questo caso si tratta di un totale pari a 690 giorni, equivalente a due persone in meno per un intero anno. Insomma sempre peggio». C.V.

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