Canapisa sfila, il traffico va in tilt
Carlo Venturini
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Si versa il vino nei bicchieri di plastica e, a destra il corteo che ha attraversato la città Cinquemila in corteo con tanta musica, striscioni e bongos
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PISA. «Pisa come Berlino» cantavano alcuni ragazzi dietro un furgone che sparava musica tecno. E con le dovute proporzioni, i 5mila ragazzi che ieri hanno sfilato per la decima edizione di Canapisa hanno fatto assomigliare la città alla love parade berlinese. Quella di ieri è stata una delle manifestazioni più partecipate degli ultimi anni a Pisa. Sei furgoni addobbati di false foglie di marjuana con striscioni su cui era scritto «La libertà non si proibisce» e «Riprendiamoci la città, piantiamola», si sono schierati alle 17 in bella mostra di sé in piazza S.Antonio. La musica reggae, tecno, hip hop, vieniva pompata dalle casse fissate ai furgoni. Di giovani e giovanissimi ce ne erano già un migliaio venuti da Livorno, Carrara, Viareggio e Firenze. Furgoni e casse stereo e poi bongos e carrelli del supermercati dove le zuppiere di casa erano state trasformate in contenitori di sangria. Le forze dell'ordine erano schierate in maniera del tutto discreta e più volte hanno parlato con gli organizzatori dell'evento anche perché le persone aumentavano di minuto in minuto ed il corteo non ne voleva sapere di partire. Alle 18 circa, è iniziata la coloratissima sfilata e come da programma man mano che il corteo lasciava piazza S.Antonio alcuni volontari di Rebeldìa e dell'osservatorio antiproibizionista, hanno inizato a raccogliere le bottiglie di plastica e di vetro che erano rimaste a terra. Fare passare circa 5mila persone da viale Bonaini non è stato facile per i vigili urbani e per le forze dell'ordine con qualche macchina che aveva superato gli sbarramenti e si è trovata in mezzo al corteo. Quando la testa della sfilata è arrivata in piazza Toniolo, i carabinieri hanno detto che la fine del corteo era ancora all'inizio di viale Bonaini. Questo dà l'idea della grandissima partecipazione all'evento. «E' un successo - ci ha detto Marco, il portavoce dell'osservatorio antiproibizionista che guidava uno dei furgoni -, è il segno che l'informazione sulle sostanze oggi illegali, è di grande attualità e suscita ancora emotività e partecipazione». Nella notte qualcuno aveva tappezzato il percorso della parata con volantini con foto di agenti di polizia e di carabinieri. «Abbiamo preso subito le distanze da un atto del genere e li abbiamo staccati noi»: hanno detto gli organizzatori del corteo. La sfilata di furgoni e musica si è incanalata in via Benedetto Croce, mentre il traffico sul Ponte della Vittoria era stato bloccato. Il corteo sempre con i festosissimi partecipanti è sfilato molto molto lentamente in via Crispi con i lungarni chiusi al traffico così come il ponte Solferino. Durante la sfilata in viale Bonaini ed in via B. Croce erano pochissime le bottiglie di vetro circolanti, come suggerito e letto al microfono più volte dagli stessi organizzatori anche se il mini market cinese sull'angolo di viale Bonaini e via Turati ha fatto buoni affari. La sfilata come da programma è finita in piazza San Paolo a Ripa d'Arno intorno alle 21, ma il bello doveva ancora venire perché ad attendere le migliaia di giovani c'erano i bus navetta della Cpt che averebbero portato i manifestanti all'Expo di Ospedaletto dove erano previsti concerti e dj session. La manifestazione è stata l'occasione di diversi volantinaggi di altre realtà. I Cobas hanno distribuito informazioni sulla «finanziaria massacro» del ministro Tremonti. Ed anche le famiglie di via Marsala di Riglione e gli attivisti di Prendocasa hanno distribuito volantini di «non appartenenza e condanna» delle azioni incendiarie dei giorni passati.
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