IL RAPPORTO
In calo anche i posti per gli stagionali, mentre cresce il "nero"
1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Nella realtà provinciale pisana i segnali della crisi, poi rivelatasi in tutta pienezza nel 2009, si erano già manifestati nel 2007, suggerendo alle imprese, in particolare di alcuni settori, ristrutturazioni e riorganizzazioni del personale (licenziamenti e pensionamenti anticipati). E' questa una delle analisi che emergono dal rapporto occupazionale. In conseguenza di ciò, l'anno scorso l'impatto della recessione è risultato in qualche modo attutito rispetto ad altre zone del Paese. «Le prospettive? Purtroppo non si vedono all'orizzonte segnali di ripresa - dice l'assessore Romei - e anche per il lavoro stagionale si va verso un calo tra il 40 e il 60%; questo significa o che ci sono meno richieste o che aumenta il lavoro nero. Bisogna sperare che si sblocchi quanto prima la situazione economica generale». Con il Dipartimento di scienze economiche dell'Università, «la Provincia - dicono Pieroni e Romei - ha instaurato una collaborazione che porterà alla redazione periodica di rapporti sul quadro occupazionale. Saranno strumenti utili, dentro questa congiuntura difficile, anche per capire se le misure delle politiche attive sono sufficienti, se devono essere modificate o adeguate».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google