La manifestazione
PRENDO CASA
«Con l'incendio non c'entriamo»
Carlo Venturini
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Una tenda dei senza casa 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Unione inquilini compatta e solidale con le famiglie di via Marsala - accampate in largo Menotti - e con Prendo Casa. Stessa posizione il Sicet e tutti gli altri, compreso Prendo Casa, prendono le distanze dall'incendio di due giorni fa di un magazzino del costruttore Pampana che è anche proprietario dell'immobile di via Marsala. Udei Ramadan dell'Unione Inquilini ha detto: «Nel nostro sindacato c'è una sola linea univoca che appoggia la nobile lotta delle famiglie sfollate e chiediamo alla giunta e al sindaco che ascoltino la volontà univoca dei 5 capigruppo del consiglio comunale di occuparsi con urgenza della situazione di queste famiglie». «La legge 96 - dice Daniele Cosci del Sicet - permette ai sindaci di usare per casi sociali estremi, forme abitative che tamponino l'emergenza ed auspico che la giunta ascolti la sua maggioranza e l'opposizione». «Ci sono 100mila case che non risultano al fisco in tutta la Toscana, sono dati questi del Governo e forse bisognerebbe partire da questo dato per risolvere l'emergenza abitativa che con la crisi economica può solo aumentare», ha detto Luca Barbuti di Rifondazione Comunista. Gli aderenti a Prendo Casa aggiungono: «La giunta comunale va contro i capigruppo del consiglio e questo è alquanto strano mentre ribadiamo per l'ennesima volta che vorremmo soluzioni abitative proporzionate ai redditi delle famiglie». «Dichiariamo - continuano da Prendo Casa - che le azioni incendiarie non ci appartengono ed anzi ci danneggiano».
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