Il Tirreno

Pisa

«Agenzia Casa, un affare per tutti»

Giovanni Parlato
Case popolari al quartiere del Cep
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Case popolari al quartiere del Cep

L'assessore Zambito: conviene al proprietario e all'inquilino

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 PISA. Gli appartamenti realmente sfitti in città sono fra 1.500 e 2000. Se i proprietari decidessero di affittarli a canone concordato, tante famiglie che non si possono permettere di pagare un canone elevato avrebbero risolto il loro problema.  Su quest'idea è nata l'Agenzia Casa nel 1998 che tuttavia non è mai riuscita a decollare come si sperava. Adesso, l'amministrazione comunale - poiché l'idea è una buona idea - ha cambiato il regolamento nell'intento di incentivare i proprietari ad affittare gli immobili. Il nuovo regolamento è stato approvato l'altro giorno in consiglio comunale.  L'assessore alle politiche abitative, Ylenia Zambito, ha spiegato i tre principi cardini. «La prima garanzia è che il canone - ha spiegato Zambito - sarà pagato regolarmente alla scedenza del mese, l'appartamento sarà restituito al proprietario alla scadenza del contratto e, terzo punto, sarà restiuito nelle condizioni iniziali grazie grazie alla manutenzione».  La gestione dell'Agenzia Casa sarà effettuata da Apes (l'Azienda pisana per l'edilizia sociale). La scommessa dell'amministrazione è trasformare Agenzia Casa in un progetto conveniente sia per gli inquilini che per i proprietari. Come? «Mentre i primi - risponde l'assessore - possono accedere ad alloggi a canone agevolato, i secondi sono certi di percepire regolarmente il canone, grazie all'attivazione di un fondo di garanzia contro i rischi di morosità. Potranno fare domanda coloro che sono nella cosiddetta fascia grigia, ovvero chi ha un reddito superiore al limite di accesso all'edilizia popolare ma ancora basso per sostenere il mercato libero privato. Alcuni appartamenti, fino ad un massimo del 25% di quelli a disposizione, saranno utilizzati per far fronte all'emergenza abitativa di famiglie in graduatoria Erp. In questo caso il pagamento del canone sarà assicurato dal Comune che pagherà direttamente il 50% dell'importo. I proprietari avranno un abbattimento dell'Ici al 2 per mille, gli sgravi fiscali previsti dalla legge».  A tutto questo, si aggiungono le tre garanzie nei confronti dei proprietari che stipuleranno il contratto d'affitto con Apes. Sarà l'Azienda a garantire il pagamento, la manutenzione e la sicurezza di riavere l'appartamento al temine del contratto. «Quest'ultima garanzia - spiega l'assessore - sarà assicurata dal tenere vuoti alcuni appartamenti per poter spostare le famiglie da casa a casa al termine del contratto. Infatti, gli strumenti previsti dalla legge, come lo sfratto, consentono al proprietario di riavere la casa in tempi lunghi».  Inoltre, l'iniziativa dovrebbe ricevere un'ulteriore spinta dalla recente approvazione del patto territoriale che ha rivisto i canoni ad affitto agevolato. Questi hanno subìto un aumento rispetto al precedente patto territoriale, ma il loro valore è più basso del 25% rispetto al canone di libero mercato.  Si stima che la minore entrata dal canone sarà del tutto compensata dagli sgravi fiscali previsti dalla legge e dall'abbattimento dell'Ici. «Quindi - è la conclusione di Ylenia Zambito - chi darà fiducia ad Agenzia Casa riceverà in cambio un'entrata equivalente al libero mercato oltre alle garanzie previste dal Comune».

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