Il Tirreno

Pisa

AGGREDITO A PORTA A MARE

Gravissimo clochard pestato a sangue e accoltellato

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 PISA. Un'aggressione dopo una banale lite o il pestaggio di un povero clochard ad opera di teppisti? I carabinieri stanno lavorando per dare una risposta all'interrogativo sorto ieri mattina all'alba in via Caduti del mare, dove è stato trovato, massacrato di botte e ferito a coltellate, un polacco quarantenne, Andrej S., un senza casa che vaga da mesi in centro e che vive per strada. Sulle sue condizioni, che restano gravi per quanto sia cosciente, i medici si sono riservati la prognosi, mentre sull'episodio la procura ha aperto un fascicolo.  A segnalare il fatto è stato un passante. Per recuperare il corpo dell'uomo, finito in un fossato vicino ai ruderi del monumento del Sostegno, è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. I medici del 118, infatti, intervenuti per il soccorso, non riuscivano a raggiungere il corpo del poveretto, che ora si trova ricoverato in gravi condizioni al deu, dipartimento di emergenza e urgenza, del Santa Chiara. Sul volto tumefatto presenta lividi ma anche fratture, ha ferite da taglio all'addome e al costato, altri piccoli tagli, quelli classici da difesa, alle mani. Gli investigatori vogliono anche accertare se si tratti di ferite vecchie o se sono il risultato di coltellate inferte per respingerlo nel corso di una lite. Perché l'uomo era stato spesso visto non solo in largo Stampace e nella zona di Porta a Mare, ma anche in centro, in compagnia di un gruppo di connazionali, tutti barboni che della strada hanno fatto la loro casa. Il gruppetto staziona a volte anche in via Pascoli e non proprio in uno stato di perfetta sobrietà. Anche Andrej, al momento del soccorso, a parte lo stato di incoscienza dovuto al pestaggio e alle ferite, era completamente ubriaco. Alle domande dei carabinieri ha risposto in qualche raro sprazzo di lucidità, in quanto, nonostante la gravità delle ferite riportate, era comunque cosciente.  Il timore degli investigatori inizialmente era anche che potesse essere stato in qualche modo oggetto delle attenzioni di gruppi di teppisti, responsabili di più di un'aggressione in centro, ma mai finora ai danni di clochard. Ci sarebbero insomma fondati motivi per orientarsi più verso una lite fra connazionali, che, stando a diverse testimonianze, dovrebbe essere pane quotidiano per il gruppetto di barboni. L'uomo aveva in tasca un cedolino riferibile alla Caritas di Pontasserchio, ai cui servizi non risulterebbe però che si sia mai rivolto. Inizialmente si era pensato anche che potesse trovarsi nel ricovero della Società della salute, poco distante, ma l'episodio non avrebbe nulla a che vedere con gli attuali ospiti del dormitorio. C.V.

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di Redazione Massa