Toscana
Attentato incendiario ai danni di Pampana
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I danni dell’attentato ai fondi di via BattelliDanno fuoco a un fondo del costruttore: è il secondo atto intimidatorio in un mese
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PISA. Si indaga su un nuovo incendio ai danni del costruttore Giuseppe Pampana. Il timore è che possa trattarsi di un atto intimidatorio. Per la seconda volta in meno di un mese, in via Battelli, qualcuno ha tentato di dar fuoco ad alcuni fondi, sfitti da anni, di proprietà della famiglia di imprenditori. Pampana è il proprietario del palazzo sgomberato l'altra mattina in via Marsala a Riglione. Lasciato libero dopo un'occupazione durata due mesi e tredici giorni. L'allarme è scattato ieri mattina intorno alle 6.30, quando qualcuno avrebbe buttato nei locali uno straccio imbevuto di materiale infiammabile attraverso la saracinesca di protezione coperta solo da alcuni pannelli in legno. La stessa tecnica usata il 2 maggio scorso. Rapidamente i locali si sono riempiti di fumo mettendo in allarme gli abitanti degli appartamenti sopra i fondi, che hanno chiamato subito i vigili del fuoco. Le fiamme sono state circoscritte in pochi minuti ed è stato scongiurato che si propagassero e mettessero in pericolo i residenti. Fra l'altro proprio al primo piano, accanto al punto in cui si è sviluppato l'incendio, si trova l'archivio cartaceo di una nota agenzia di assicurazione. Anche su questo episodio sono scattate le indagini della questura, intervenuta dopo i vigili del fuoco. Il 2 maggio scorso, in occasione del primo episodio, l'attentato fu filmato dalle telecamere di una vicina banca. L'autore del fatto, credendo così di farla franca, staccò la telecamera, ma ovviamente la cassetta con la registrazione del fatto, che è ora al vaglio degli inquirenti, era all'interno dell'istituto di credito. Ritrae un giovane con diversi piercing al volto che getta, anche in questo caso, uno straccio imbevuto chiaramente di materiale infiammabile dentro i fondi e poi dà fuoco. I due episodi hanno provocato una certa preoccupazione non solo negli abitanti del palazzo, ma anche nei titolari delle attività commerciali e degli uffici che stanno a ridosso o sopra i fondi. In zona infatti ci sono una lavanderia, un bar, un negozio di computer, una farmacia e appunto la banca e l'assicurazione. I fondi, che negli anni avrebbero cambiato destinazione d'uso, sono in attesa di ristrutturazione a causa di infiltrazioni d'acqua.
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