Lutto
Sgomberata all’alba la palazzina di via Marsala a Riglione occupata da otto famiglie da oltre due mesi e al centro di un lungo braccio di ferro tra istituzioni e gli antagonisti del movimento Prendocasa che sostenevano l’azione di lotta.
Oltre un centinaio tra poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa e preceduti dalla Digos, intorno alle 5,45, hanno circondato la palazzina di proprietà privata e hanno intimato agli occupanti di liberare gli otto appartamenti compreso masserizie e mobili. Nello stabile non erano in molti, tra cui anche qualche bambino e, a differenza della settimana scorsa quando occupanti e movimento Prendocasa si fecero trovare in forze ad attendere l’operazione di sgombero che poi fu rinviata anche a causa delle precarie condizioni di tre persone, senza alcuna protesta o tentativo di resistenza è stato rispettato l’ordine della polizia.
Mentre si svuotavano gli appartamenti, all’esterno della palazzina sono man mano arrivati anche gli antagonisti di Prendocasa, ma stavolta non c’è stata alcuna protesta, né manifestazioni di contestazione nei confronti delle forze dell’ordine. Ora, mentre si sostiene che la rete di solidarietà costruita con questa lotta potrebbe consentire alcune soluzioni temporanee per le famiglie ex occupanti, gli attivisti di Prendocasa fanno sapere di stare elaborando nuove iniziative con cui rilanciare la loro azione di protesta a favore del diritto alla casa.
Intanto, per protesta gli sfollati hanno montato delle tende in una piazza del centro.
Oltre un centinaio tra poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa e preceduti dalla Digos, intorno alle 5,45, hanno circondato la palazzina di proprietà privata e hanno intimato agli occupanti di liberare gli otto appartamenti compreso masserizie e mobili. Nello stabile non erano in molti, tra cui anche qualche bambino e, a differenza della settimana scorsa quando occupanti e movimento Prendocasa si fecero trovare in forze ad attendere l’operazione di sgombero che poi fu rinviata anche a causa delle precarie condizioni di tre persone, senza alcuna protesta o tentativo di resistenza è stato rispettato l’ordine della polizia.
Mentre si svuotavano gli appartamenti, all’esterno della palazzina sono man mano arrivati anche gli antagonisti di Prendocasa, ma stavolta non c’è stata alcuna protesta, né manifestazioni di contestazione nei confronti delle forze dell’ordine. Ora, mentre si sostiene che la rete di solidarietà costruita con questa lotta potrebbe consentire alcune soluzioni temporanee per le famiglie ex occupanti, gli attivisti di Prendocasa fanno sapere di stare elaborando nuove iniziative con cui rilanciare la loro azione di protesta a favore del diritto alla casa.
Intanto, per protesta gli sfollati hanno montato delle tende in una piazza del centro.
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