Sicurezza
SAN GIULIANO
Venduta una strada "privata": il caso finisce in consiglio comunale
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Claudio Bolelli2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. Quella strada è pubblica, anzi privata. Si, no... chissà e scoppia il caso di via Casale di Valle. Una vicenda un po' paradossale. Tirati in ballo sindaco, notaio, parroco, dirigenti comunali, partiti politici dopo che un cittadino ha venduto un appezzamento di terreno affermando di esserne legittimo erede. Da più parti la circostanza è messa in dubbio. È un fatto che due famiglie sono riuscite a farsi assegnare un pezzo del terreno trasformato in strada, utilizzandolo come parcheggio privatizzato. Colpi di scena a ripetizione. Ultimo atto, in ordine di tempo, un'interrogazione urgente presentata da due consiglieri consiliari schierati agli antipodi sul piano politico: Claudio Bolelli, di Rifondazione Comunista, e Giuseppe Tizzanini, esponente del gruppo misto, provenienza Forza Italia. Spiegano di essersi messi insieme «a difesa di una giusta causa». Bolelli e Tizzanini rilevano che «via Casale di Valle sino al 2003 risultava classificata come via comunale locale. La classificazione è suffragata dalle risultanze catastali dalle quali risulta che la zona era rappresentata come area demaniale. Il Comune l'ha sempre considerata pubblica utilizzandola per le condotte dell'acqua, le fognature e facendo pagare ai frontalieri la tassa sui passi carrabili». Nello specifico la situazione è stata ufficializzata quando un certo Antonini Seggio (o Sergio), nato nel 1918 si è proclamato legittimo proprietario della strada in quanto dalle risultanze del vecchio catasto appariva che nel diciannovesimo secolo la particella che indicava la strada era intestata a tale Antonini Settimo. P.L.A.
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