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Torna il premio Santa Bona
Claudia Ciriola
Venerdì la consegna nella Sala delle Baleari
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PISA. Giunge alla decima edizione il premio internazionale Santa Bona. Venerdì alle 17 nella sala delle Baleari la cerimonia per il conferimento del premio alla madre generale del Cottolengo di Pisa, Suor Giovanna Maffè. Com'è tradizione il premio verrà consegnato alla memoria di Giacomo Conti e dell'ingegner Piergiorgio Ballini. A seguire alle 18.30 la celebrazione della messa nella chiesa di San Martino. Le iniziative della Compagnia di Santa Bona però non si esauriscono qui. Sono previsti infatti altri due appuntamenti legati alla commemorazione della santa: il pellegrinaggio del 2 giugno che si svolgerà a Pistoia e Prato e poi dopo l'estate, il 10 ottobre una maratona qui in città, organizzata in collaborazione con l'associazione "Per donare la vita Onlus". Bona, come è noto, è la patrona delle hostess e in generale di chiunque offra assistenza ai viaggiatori. La designazione del premio offerto dalla compagnia di Santa Bona è dunque un segno di riconoscenza per il continuo lavoro di accoglienza e cura dei bisognosi compiuto dal Cottolengo. È grazie all'opera silenziosa ma incessante delle suore che vi lavorano che la Casa Cottolego ha potuto dare assistenza ai più poveri senza gravare sui contributi pubblici. Le suore che prestano la loro opera sono 17, insieme ad un fratello cottolenghino e tre membri della società dei sacerdoti cottolenghini. A essi va aggiunta la collaborazione di un personale fatto di volontari e non. «Le iniziative organizzate ogni anno dalla Compagnia mirano ad inserire la celebrazione della santa sempre più nel tessuto religioso e culturale della città - spiega Gabriella Garzella, membro della deputazione della Compagnia - e Santa Bona è espressione della Pisa del XII secolo, aperta ai traffici e ai movimenti. È una figura positiva e quanto mai attuale. Piccola di corporatura ma dalla tempra forte e sempre pronta all'ascolto e alla cura degli altri». In questo senso è stato anche pensato l'itinerario della visita guidata che si è tenuta lo scorso 15 maggio alla scoperta dei luoghi che conservano la memoria di Santa Bona, e che potrà essere riproposto come ipotesi di percorso artistico-religioso ulteriore a quelli già esistenti».
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