Il Tirreno

Pisa

In aumento le tasse universitarie

Giovanni Parlato
Studenti in coda agli sportelli della segreteria
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Studenti in coda agli sportelli della segreteria

Sarà di 200 euro ma l'ateneo rassicura: riguarda le fasce di reddito più alte

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 PISA. Oggi il consiglio d'amministrazione dell'università discuterà della contribuzione studentesca per l'anno accademico 2010-11, ovvero delle tasse da pagare. L'amministrazione farà una sua proposta e intorno a questa si svilupperà la discussione. Secondo questo piano, pagheranno di più soltanto gli studenti che presentano una fascia di reddito superiore ai 75mila euro in base alla dichiarazione Isee. Se prima pagavano 1.896 euro, con l'ipotetico piano dovranno pagare 2.100 euro: 200 euro in più. Tuttavia, la proposta prevede una serie di incentivi economici per gli studenti più bravi per cui anche un "figlio di papà" potrebbe usufruirne col risultato finale di pagare meno tasse. È previsto che gli studenti che si laureano entro il 31 maggio dell'anno successivo al compimento della durata normale del corso di studio, avranno un premio di 250 euro per la triennale, di 125 euro per la specialistica e di 375 euro per la specialistica a ciclo unico. Inoltre, si prevede anche una modifica di calcolo della riduzione per merito in base ai crediti che si ottengono.  Per quanto riguarda la prima fascia, la soglia minima da 15mila euro è stata portata a 17mila adeguandosi al parametro del Diritto allo studio. Quindi, quegli studenti sotto i 17mila non pagheranno tasse, mentre si prevede una leggera riduzione fra i 17 e 40mila euro, resteranno uguali nella terza fascia da 40 a 56mila e si prevede un leggero aumento nella quarta fascia da 56 a 75.  Inoltre, se da una parte s'incentivano gli studenti più bravi, dall'altra si stangano coloro che non hanno dato neanche un esame. La proposta propone che lo studente che non è riuscito ad ottenere neanche cinque crediti, l'anno successivo debba pagare le tasse maggiorate del 50%. Il messaggio è chiaro: chi non vuole essere bastonato, si metta a studiare.  In questo piano, per cercare di aumentare gli introiti, l'amministrazione ha puntato su una serie di aumenti quali il duplicato della tessera magnetica (da 10 a 15 euro), il duplicato del libretto universitario (da 15 a 30), il duplicato del diploma (da 30 a 50).  E viene anche introdotta la mora di 150 euro per chi presenta in ritardo la domanda di partecipazione agli esami di stato.

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