Il Tirreno

Pisa

Costretti alla gimkana dai cantieri

Nicola Gennai
Lavori vicino all’incrocio del Centro Coni
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Lavori vicino all’incrocio del Centro Coni

Viale del Tirreno nella morsa dei lavori, disagi per automobilisti e pedoni

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 CALAMBRONE. Benvenuti nella gimkana di Calambrone. Tranquilli, l'ingresso è gratuito e non mancano le emozioni, specie nel weekend. Tra reti metalliche dei cantieri, buche, marciapiedi dissestati, cartelli divelti e una segnaletica da rebus, i 3,5 km di viale del Tirreno, dall'incrocio con vione del Vannini fino al ponte dello Scolmatore, sono un percorso a ostacoli, che mette a repentaglio l'incolumità dei pedoni e la pazienza degli automobilisti.  Arrivati a Tirrenia da via Pisorno, giungono le prime avvisaglie che il percorso a seguire non sarà agevole, visto che già qui si trovano i primi cartelli triangolari a sfondo giallo che segnalano dei lavori in corso. Per alcune centinaia di metri, però, la situazione è ancora tranquilla, sebbene la segnaletica orizzontale non sia delle più chiare, dato che vi si ritrovano vecchie indicazioni e le strisce blu dei parcheggi lato mare, ora sostituiti da una pista ciclabile.  Lo scenario cambia radicalmente all'altezza del "Bar Ristorante La Terrazza", situato in prossimità dell'incrocio con vione del Vannini. È qui che si comincia a far dimestichezza con un cartello che ricorrerà più volte fino al ponte dello Scolmatore: "inizio area cantiere". Sulla carreggiata di destra, in direzione Livorno, sono in corso i lavori di completamento della pista ciclabile, che comportano il primo restringimento delle corsie, oltrettutto in prossimità di un semaforo.  Il peggio, però, deve arrivare. Percorso un altro breve tratto del viale, in prossimità della "Stella Maris" ci si imbatte nel secondo cantiere, stavolta sulla carreggiata di sinistra in direzione Pisa, a causa del rifacimento della rete fognaria. Da questo momento si inizia a percepire una forte sensazione di degrado, incuria e di lavori... all'italiana. Il marciapiede di destra spicca per le sue buche, manco vi fosse stata una pioggia di meteoriti, mentre quello di sinistra non c'è più, stante la presenza del cantiere.  Così due donne, che stanno andando alla Stella Maris, sono costrette, per entrare nell'Istituto, ad aggirare la rete metallica che delimita i lavori passando di fianco ad essa sulla destra, ovvero in mezzo alla strada, dove vengono lambite più volte dalle auto di passaggio.  Poco più avanti, una mamma col passeggino deve fare lo stesso percorso per arrivare alle prime strisce pedonali utili, sbiadite e quasi invisibili. Questo cantiere termina in prossimità di una piazzetta adibita a parcheggio dove si trova l'edicola "5 marzo" Il marciapiede riprende in questo punto, ma è dura definirlo tale, visto che ormai l'erbaccia lo ha praticamente invaso e non mancano le buche e gli avvallamenti. L'edicolante confida di essere stanco di questi lavori e dei disagi creati, in primis il traffico. Altro problema quello dei parcheggi, che vista la costruzione della pista ciclabile saranno ridotti. Dove parcheggerà chi vorrà godersi un giorno di mare?  Il terzo cantiere, sempre sulla carreggiata di sinistra, è posto davanti all'ex centro ospedaliero Usa, ed ostruisce l'accesso al vialetto di ingresso del "Camping Pineta". Anche in questo caso si tratta di lavori riguardanti la rete fognaria. La sede stradale è stata ridotta con la creazione di una sorta di "chicane", mal segnalata e molto stretta, che sposta i mezzi provenienti da Livorno sull'altro lato. Una volta terminato il cantiere si viene colpiti da un'illusione. Il manto di asfalto si dilata magicamente su 3 ampie corsie. Sarà vero? Non lo è. Una misteriosa linea tratteggiata forma una terza ipotetica carreggiata (che sia una pista ciclabile?) tra il marciapiede lato mare e il viale. Fatto sta che alcuni automobilisti più distratti si ritrovano quasi per caso su questa sorta di corsia d'emergenza. Ma non siamo in autostrada!  L'illusione si interrompe poco oltre, quando il quarto ed ultimo cantiere si staglia nelle vicinanze del Bar Lido, posto appena prima del ponte dello Scolmatore. Con una punta d'amarezza e di rassegnazione il gestore del locale afferma che «nel fine settimana si formeranno code infinite. Domenica le macchine sono state incolonnate per un'ora e mezzo. D'estate succederà il finimondo. Ne risentirà il nostro lavoro, perché la gente andrà da altre parti».  Il Sindacato italiano balneari (Sib) ha raggiunto un accordo con l'assessore ai Lavori pubblici Andrea Serfogli per la chiusura dei cantieri il 30 maggio, per poi riprendere in autunno. Se l'intesa non sarà rispettata, via alle proteste, non esclusa una serrata. Intanto le prenotazioni sono crollate del 30%. Sarà un'estate calda. In tutti i sensi.

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