Il Tirreno

Pisa

Così “Imagination 47 Line” dei cantieri Pisa SuperYachts ha viaggiato fino al porto di Livorno

La barca va... sul bacino galleggiante

Daniela Salvestroni
Alcuni momenti del trasporto della barca a Livorno
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Alcuni momenti del trasporto della barca a Livorno

Sperimentato un sistema automatizzato di trasporto lungo i Navicelli

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 PISA. L'imbarcazione "Imagination 47 Line" ha lasciato ieri mattina i cantieri Pisa SuperYachts a bordo del bacino galleggiante automatizzato della Gas and Heat per raggiungere il porto di Livorno lungo il canale dei Navicelli. Il sistema, che risolve il problema del pescaggio degli yacht da 50 e 60 metri in un fondale profondo 2,80 metri, è stato utilizzato per la prima volta a Pisa.  «Siamo orgogliosi - ha detto il presidente della Navicelli spa, Giovandomenico Caridi - della sinergia tra due grosse realtà della Navicelli, sinergia che ha portato a questo eccellente risultato. Faccio i complimenti ai dirigenti e alle maestranze dei cantieri Pisa SuperYachts e dell'azienda leader del settore per questa idea rivoluzionaria».  Anche l'amministratore delegato di Gas and Heat, Claudio Evangelisti, esprime la sua grande soddisfazione: «Speriamo che questa sia la prima di una lunga serie di operazioni di alaggio e di varo nell'interesse dell'economia pisana e livornese».  La Gas and Heat spa, azienda specializzata nella progettazione e nella costruzione degli impianti di carico per navi gasiere e nella logistica dei megayacht con sede a Tombolo, aveva già utilizzato il bacino galleggiante automatizzato nel marzo scorso a Marina di Carrara per le operazioni di varo del superyacht "Lammouche" dei cantieri Sanlorenzo. Il sistema è innovativo soprattutto per le dimensioni, poiché in genere i bacini galleggianti utilizzati per le navi sono molto più grandi. Questa struttura può essere quindi facilmente trasportata e montata. Inoltre consente di non arrecare danni alle barche.  «Una volta caricata sul bacino - ha spiegato Guido Bini, socio dei cantieri Pisa SuperYachts - l'imbarcazione ha percorso tutto il canale dei Navicelli fino alla darsena toscana, passando sotto i due ponti apribili del Calambrone, per arrivare poi nell'area dei cantieri Benetti di Livorno, dove sono previste le prove in mare prima della consegna tra un mese e mezzo».  Il primo esemplare della nuova linea Imagination 47, frutto della collaborazione tra i cantieri Benetti e i cantieri Pisa SuperYachts, trae origine dal motoryacht Diane di 43 metri del 2007, ed è contrassegnato con il numero di scafo FB 501. Al termine dei lavori sarà consegnato all'armatore greco. Il megayacht di 47 metri semi-dislocante, da 27 milioni di euro, è stato progettato dall'architetto pisano Stefano Natucci, designer delle linee esterne, e dall'architetto svizzero Francois Zuretti per gli interior.  La costruzione ha avuto inizio nel febbraio 2009 ai cantieri Pisa SuperYachts, nati tre anni fa ai Mortellini per volontà dei fratelli Fabio e Guido Bini insieme ad altri soci. L'imbarcazione da dodici posti, oltre ai nove previsti per l'equipaggio, non ha barriere architettoniche ed è stata realizzata interamente in alluminio con due motori da 3.700 cavalli ciascuno, per una velocità di ventiquattro nodi. Al top si trova una piscina Jacuzzi da otto posti.  La collaborazione tra i cantieri Benetti e i cantieri Pisa SuperYachts è nata nel 2007, quando il mercato della nautica da diporto non aveva ancora subito i contraccolpi della crisi ed erano necessarie altre aree di produzione per far fronte a tutti gli ordini.

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