Il Tirreno

Pisa

RC E PDCI

«Comprensione per le famiglie»

Claudia Ciriola

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 PISA. Rifondazione Comunista e Pdci esprimono solidarietà al sindaco, ma dicono anche che non si devono criminalizzare le famiglie occupanti. «Bisogna - dice Sergio Palazzi, segretario provinciale del PdCI - che il sindaco si metta in gioco, assumendosi una responsabilità politica diretta. Significa imporsi con chi ha di più, cioè con i costruttori». Maurizio Bini, consigliere di Rc, aggiunge: «Le otto famiglie di Via Marsala non hanno mai detto di voler accedere alle case popolari in barba alle graduatorie e agli altri senza casa, ma davanti all'emergenza sono sorte spontaneamente iniziative per far sentire la propria voce. Il 75% degli sfratti oggi avviene per morosità. È un dato che denuncia una situazione economica esplosiva che alimenta l'esasperazione e l'emotività della gente. Il punto è che gli episodi di tensione di questi giorni hanno spostato l'attenzione più sulla contestazione che sui problemi. Così non si trovano soluzioni concrete, e i contestatori finiscono col danneggiare nient'altro che se stessi. Le istituzioni, d'altra parte, non possono andare avanti con risposte burocratiche o rinviando le famiglie agli assistenti sociali».  «L'illegalità resta illegalità», ha detto Salvatore Montano, Pdci - ma proviamo a considerarla per gradi. A Pisa ci sono 4500 appartamenti sfitti, altre decine a Riglione, solo per tenere alti i costi degli affitti e delle vendite. Ci vuole una politica sulla casa strutturale e non solo emergenziale. Si dovrebbero aiutare i proprietari che intendono affittare a prezzo calmierato».

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