Sicurezza
I cittadini di Pisa e San Giuliano potranno avanzare rilievi sul progetto della nuova viabilità
Tangenziale nord, un mese per le osservazioni
Gianluca Campanella
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Il pubblico allincontro dellaltra sera al centro Maccarrone: si è parlato di viabilità 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. I cittadini di Pisa e San Giuliano Terme avranno tempo dal primo al 30 giugno per avanzare rilievi sul progetto preliminare della "tangenziale nord": al termine del periodo, i due Comuni voteranno in doppia lettura le varianti urbanistiche necessarie. Nasce così la viabilità di raccordo tra il polo ospedaliero di Cisanello, la statale 12 del Brennero, la statale 1 Aurelia e la provinciale 2 Vicarese. Il progetto è frutto di un percorso previsto dal 2005 tra i Comuni attraversati dal tracciato ed è stato presentato giovedì all'auditorium Maccarrone dai sindaci Marco Filippeschi (Pisa), Paolo Panattoni (San Giuliano) e dal presidente della Provincia Andrea Pieroni. Lunga 16 chilometri con 12 rotonde d'accesso, la bretella stradale «alleggerirà il traffico locale, spostando il carico al largo degli abitati», spiega Panattoni. Il punto più delicato è l'intersezione con l'acquedotto Mediceo: lì è previsto un sottoattraversamento delimitato da un terrapieno per attenuare l'impatto acustico. Altre opere di mitigazione dell'effetto sul paesaggio sono state progettate lungo il percorso, tra cui una pista ciclabile parallela. I cittadini possono dare il loro contributo rivolgendosi agli uffici tecnici dei due Comuni o scrivendo per email ai siti istituzionali, dove è disponibile materiale di consultazione sul progetto. L'assessore provinciale Gabriele Santoni illustra i tempi: i due consigli comunali approveranno tra settembre e ottobre il doppio passaggio previsto dalla legge nel caso delle varianti urbanistiche; il prossimo anno servirà per il progetto definitivo con appalto integrato, il 2012 per quello esecutivo e si conta di aprire il cantiere entro la fine della legislatura, primavera 2013. Sui fondi, Pieroni ricorda che si stima una spesa di circa 65 milioni di euro; se in un primo momento si era pensato di finanziare l'opera vendendo alcune partecipazioni detenute nell'aeroporto, ora questo non è più possibile: «Un patto di sindacato tra i soci pubblici ci impedisce di scendere sotto la quota di maggioranza». Ma il problema è superato: gran parte degli stanziamenti verrà dalla Regione.
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