Il Tirreno

Pisa

Concerto-presentazione per un concittadino
che seppe meritarsi fama internazionale

La città rende omaggio al baritono Cesare Bardelli con un evento in San Michele

La città rende omaggio al baritono Cesare Bardelli con un evento in San Michele

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 PISA. Pochi a Pisa conoscono la storia e la grandezza del baritono pisano Cesare Bardelli che ebbe vasta fama internazionale. Per ricordarlo e presentarlo alla città, si svolgerà domani alle ore 17.30 nel nuovo Polo Museale San Michele degli Scalzi, ubicato sul viale delle Piagge, una manifestazione tutta dedicata lui.  L'iniziativa vuole essere un riconoscimento postumo a Bardelli nella città della sua famiglia d'origine attraverso un concerto-presentazione promosso dall'assessorato alla Cultura del Comune di Pisa, dall'associazione culturale Il Mosaico e dall'associazione Amici della Lirica. È prevista la presentazione della vita e delle caratteristiche della figura artistica di Cesare Bardelli da parte della dottoressa Marialuisa Pepi, musicologa, la proiezione di foto e video dell'artista, l'ascolto di registrazioni musicali dell'epoca. Il baritono pisano Fabrizio Corucci, accompagnato al pianoforte dal maestro Marco Rimicci, eseguirà dal vivo alcune delle più famose romanze in cui si cimentò Cesare Bardelli, quasi a segnare la continuità della tradizione musicale pisana che nel tempo ha generato importanti baritoni come Titta Ruffo e appunto Cesare Bardelli e forse ha ancora ai giorni nostri talenti da scoprire ed incoraggiare. Previsto anche l'intervento di Vera Bardelli che ricorderà il profondo legame del padre con la città di Pisa. Tra gli altri presenti l'assessore alla cultura Silvia Panichi, il presidente dell'associazione culturale Il Mosaico Riccardo Buscemi, il presidente dell'associazione Amici della Lirica di Pisa Piero Merli e Simonetta Puccini, nipote del grande compositore Giacomo Puccini. Oltre al Comune di Pisa, sponsorizzano la manifestazione Gea Servizi per l'Ambiente spa e Pisamo srl.  Cesare Bardelli, nato a Genova nel 1910 e morto a Milano nel 2000, pur essendo nato a Sampierdarena, ereditò dal padre pisano l'amore per il canto e la cadenza vernacolare della nostra città, per cui è da considerarsi pisano. Giovanissimo, studiò musica e cantò prima con i Maestri Barsanti e Pizzi e poi a Milano con il baritono Tagliabue. Nel 1937 debuttò ad Alessandria d'Egitto con Aida e poi al Teatro Reale de Il Cairo in Tosca con la Caniglia e Gigli. In Italia esordì al Verdi di Trieste nel 1944. Poi nel 1947 il debutto negli Stati Uniti d'America, rimanendo per ben ventisette anni primo baritono al Teatro di Philadelphia. Fino alla morte ha insegnato canto.

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