Il Tirreno

Pisa

Alla procura le segnalazioni di vigili urbani e questura sulla base delle identificazioni

In arrivo una raffica di denunce

Giovanni Parlato
Fasi concitate del tentativo di occupare la società della salute e si soccorre l’uomo colto da malore
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Fasi concitate del tentativo di occupare la società della salute e si soccorre l’uomo colto da malore

Cinque gli episodi: dal rifiuto di sgomberare alle irruzioni in Comune

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 PISA. Sono cinque gli episodi al centro dell'inchiesta della magistratura. E sono in arrivo una serie di denunce mentre sono in corso di esame le ipotesi di reato da attribuire ai presunti responsabili identificati.  La polizia municipale ha preparato una relazione descrittiva dell'irruzione in Comune martedì scorso, ad opera di un gruppo di antagonisti, negli uffici della segreteria del sindaco e, successivamente, nella sala dove era in corso la riunione della giunta.  Nel primo caso, gli antagonisti (affrontati da quattro vigili urbani) cercavano il sindaco Marco Filippeschi il quale era rimasto a casa perché malato. Nel secondo caso, è stato interrotto il lavoro della giunta per un paio d'ore.  Su questi due fatti, la polizia municipale ha inviato una informativa alla questura che sta lavorando ad altri tre episodi. Il primo risale a martedì scorso quando era programmato lo sgombero della casa occupata in via Marsala con l'intervento di un centinaio di poliziotti del reparto mobile. Una trentina di persone di "Prendo casa" si era opposta allo sgombero. Una mattina di tensione in cui al termine l'azione di sgombero era stata sospesa a causa di tre occupanti con problemi di salute.  L'altro episodio è quello dell'altra sera al centro Maccarrone dove un numeroso gruppo di antagonisti ha affrontato il sindaco al termine del dibattito e gli ha poi impedito di uscire liberamente una volta arrivato al cancello.  Il terzo episodio è la protesta di ieri mattina alla sede dei servizi sociali in via Saragat.  La questura redigerà una propria relazione (fatta di foto, film e testimonianze) che invierà alla magistratura insieme alla relazione della polizia municipale.  Quindi, sarà compito della Procura esaminare la documentazione e rilevare se ci sono gli estremi per le denunce. Fra i reati ipotizzati ci sono quelli di interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata.  Sicuramente, dopo questi episodi il clima in città è andato sempre più riscaldandosi.  La situazione dell'occupazione in via Marsala resta senza sbocchi, mentre il proprietario vuole rientrare in possesso del suo bene. Per questo ha presentato una denuncia alla magistratura e da qui si è messa in moto tutta la macchina che ha portato alle tensioni. Una situazione destinata ancora a far parlare, e di cui se ne occuperà anche il prossimo consiglio comunale.

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