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Pisa

L’associazione segnala al Comune un calo di fatturato per bar e ristoranti

Confesercenti: stop alla ztl sui lungarni

Giovani sui lungarni
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Giovani sui lungarni

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 PISA. «La sperimentazione della chiusura dei lungarni dalle 21 alle 3 crea difficoltà alle attività di somministrazione. Chiediamo la sospensione del provvedimento e la convocazione di un tavolo per ridiscutere il piano».  Questa la posizione della Confesercenti sulla ztl dei lungarni, posizione giunta dopo una affollatissima assemblea con gli operatori coinvolti. Secondo l'associazione di via Catalani, l'impatto del provvedimento è stato molto pesante per le attività; addirittura si parla di un calo del 40% delle bevande fornite dalle ditte distributrici.  Spiega il direttore Marco Sbrana: «Nell'aprile scorso avevamo espresso, in linea di massima, il nostro parere favorevole all'introduzione, in via del tutto sperimentale, della chiusura dei lungarni serale e notturna. Come associazione non potevamo, a priori, esprimerci negativamente a fronte di una proposta che aveva l'obiettivo di migliorare la situazione esistente. Dopo quasi tre settimane dal provvedimento, non possiamo non prendere atto che la chiusura dei lungarni sta creando difficoltà enormi alle attività. Il calo di fatturato è sensibile e da noi riscontrato direttamente anche attraverso i fornitori di bevande».  «Abbiamo aderito con convinzione anche quest'anno al patto "Pisa viva e vivibile", voluto e ispirato dall'assessore Forte - spiega Dario De Nigris, presidente dei pubblici esercizi Confesercenti -. Ma non possiamo però nascondere che il provvedimento della ztl totale, a livello sperimentale, causa grossi problemi alle attività. Soprattutto per l'assenza di gradualità rispetto all'anno scorso».

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