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«Caro Marco, siamo con te», tutta la provincia schierata in difesa di Filippeschi
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Antagonisti durante il tentativo di sgombero dello stabile in via Marsala Decine di messaggi di solidarietà, mentre il deputato Fontanelli annuncia un'interrogazione al ministero degli Interni
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PISA. La città e la provincia fanno quadrato intorno al sindaco Marco Filippeschi (Pd), accerchiato e bloccato giovedì sera dagli antagonisti del "PrendoCasa" al centro Maccarrone. Oltre a condannare l'episodio e a esprimere solidarietà al primo cittadino, il deputato Paolo Fontanelli (Pd) annuncia un'interrogazione parlamentare al ministro degli Interni. Si stringe intorno al sindaco la maggioranza di palazzo Gambacorti. «Atti intimidatori di questo genere sono inaccettabili per una città civile e democratica come Pisa - dichiarano il consigliere regionale del Pd Ivan Ferrucci, Marco Cecchi per l'Idv, Carlo Sorrente per i Socialisti e la Lista per Pisa -. L'amministrazione comunale sta affrontando questa difficile fase di crisi economica e sociale con il massimo impegno, nonostante le poche risorse a disposizione. I problemi come quelli della casa riguardano centinaia di cittadini e vanno affrontati con gli strumenti legislativi e riaffermando che le regole sono uguali per tutti». Nella giornata di ieri l'indirizzo e-mail della nostra redazione è stato intasato dai messaggi di solidarietà indirizzati a Filippeschi. Enrico Rossi, governatore della Toscana: «Di fronte a comportamenti illegali, la risposta delle istituzioni non può che essere quella della fermezza. Per questo penso di esprimere i sentimenti di tutti i toscani inviando l'espressione più sentita di solidarietà e vicinanza al sindaco Marco Filippeschi, che sta subendo un attacco violento ed ingiustificato da parte di un gruppo di facinorosi, che esprimono soltanto una volontà di sopraffazione». Simone Millozzi, sindaco di Pontedera: «Voglio esprimere la mia vicinanza a Marco Filippeschi e la solidarietà di tutta la città che rappresento. Non ci sono giustificazioni per l'uso della violenza. A un sindaco occorre portare il rispetto che è dovuto a tutta una comunità. Mi auguro che gli autori del vile gesto vengano individuati e puniti». Moreno Franceschini, sindaco di Cascina: «Esprimo, a nome dell'intera amministrazione comunale, la piena solidarietà a Filippeschi per l'inconcepibile ed insensata aggressione subita al termine di una riunione». Messaggi analoghi sono giunti dai sindaci dell'Area pisana, da quelli di Santa Croce, San Miniato, Castelfranco e Montopoli, dalle unioni comunali del Pd dell'Area pisana. Una lettera è stata scritta dai segretari del Pd della Valdera: «I democratici e le democratiche della Valdera esprimono la loro piena solidarietà e sostegno al sindaco di Pisa per gli episodi del centro Maccarrone di cui Filippeschi è stato vittima da parte di un gruppo di cosiddetti antagonisti. Tanto più grave che questi episodi accadano in una città dalle profonde radici democratiche e civili come Pisa; ancora più grave che l'intimidazione giunga da parte di sedicenti pacifisti». Andrea Pieroni, presidente della Provincia: «Intendo stigmatizzare l'episodio ed esprimere allo stesso sindaco solidarietà e vicinanza. Essendo stato presente all'accaduto, posso dire di aver constatato una modalità di rapportarsi con le istituzioni che contiene elementi di forzatura e non porta a niente di positivo, neppure per le persone più deboli e in situazione di disagio fra quelle coinvolte nella vicenda. Rispetto alla situazione è chiaramente in atto una strumentalizzazione, che poco ha a che fare con l'esigenza di dare risposta ai bisogni abitativi di famiglie in difficoltà». Altri messaggi sono giunti dai consiglieri comunali Michele Passarelli Lio (Pd), Giovanni Garzella («Gli antagonisti devono scusarsi con la città») e Silvia Silvestri (Pdl). Quest'ultima scrive: «È gravissimo ed incomprensibile l'atteggiamento degli assessori Zambito e Ciccone che si sono poste come intermediari per risolvere la questione dell'occupazione di via Marsala, legittimando questi soggetti e i loro metodi inaccettabili, stabilendo così il pericoloso principio per cui chi si mette fuori dalle regole ha una corsia privilegiata a dispetto delle tante persone invisibili che in silenzio aspettano il loro turno». «Solidarietà personale e politica a Marco Filippeschi e condanna di ogni forma di protesta che superi la civile dialettica», così Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana. Parole simili dal segretario regionale dei Giovani Democratici, Patrizio Mecacci. Solidarietà è stata espressa pure dai sindacati confederali, da Confesercenti e Confcommercio, dall'associazione Amici di Pisa.
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