Sicurezza
Spiagge di ghiaia, niente appalto
Daniele Benvenuti
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Le spiagge di ghiaia a Marina di Pisa Palazzo Gambarcorti delude le attese di Confesercenti e Confcommercio
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MARINA. «La stagione balneare, nonostante il maltempo, è già iniziata ed anche quest'anno sembra che le spiagge di ghiaia di Marina saranno lasciate al loro destino. Dal Comune attendiamo ancora una risposta alle nostre proposte». Così Confesercenti e Confcommercio intervengono sulla gestione delle spiagge create per la difesa del litorale marinese che in estate diventano una attrazione in più, specie quelle nel tratto che va da piazza Gorgona a piazza Sardegna. Spiagge, però, senza alcun servizio (compresa l'assistenza ai bagnanti). Proprio per questo il Comune, che ha la competenza, aveva chiesto alle associazioni una disponibilità per renderle fruibili. In parole povere, aveva chiesto un impegno per dotarle di servizi (dalla somministrazione di cibi e bevande al noleggio di sdraie) attraverso una forma di bando pubblico (o convenzione). Dopo i primi incontri "esplorativi" in cui Confesercenti e Confcommercio avevano espresso disponibilità, da palazzo Gambacorti nessun ulteriore segnale. «Quelle soluzioni - spiega l'assessore Andrea Serfogli - sono state giudicate troppo impattanti, per questo non siamo andati avanti. Comunque qualcosa quest'anno cambierà: abbiamo stanziato oltre 20mila euro per dotare la zona di servizi igienici con lavamani (anche per disabili) che saranno puliti giornalmente dal 1º giugno al 12 settembre (due volte nei week end) e potenziata la pulizia. Se anche questa risposta non sarà sufficiente, allora per l'anno prossimo non rimane che una gestione a privati». Perplesse le associazioni. «Già l'anno scorso eravamo stati interpellati dal Comune - spiega Giulio Garzella, vicedirettore di Confesercenti - per avere una disponibilità alla gestione. Ci siamo presentati all'incontro con un progetto, progetto che abbiamo poi corretto in base ad alcune obiezioni. Stessa cosa qualche mese fa, ma da quel momento nessuna risposta». Il progetto prevedeva, come detto, alcune piattaforme in legno con strutture di supporto ai clienti delle spiagge: un bar, servizi igienici, eventualmente anche un noleggio di sdraie e ombrelloni. Tutto questo ad opera di imprenditori locali. Spiega il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli: «Non solo avevamo dato piena disponibilità, ma ci eravamo presentati all'incontro con l'amministrazione comunale anche con un gruppo di imprenditori pronti ad investire. La forma di gestione era da discutere, un consorzio o una associazione temporanea di impresa; aspettavamo solo il via di palazzo Gambacorti. Sono passati due anni e non abbiamo avuto risposte». Il tono di Pieragnoli si fa in conclusione più duro: «Il nostro fine era quello di riqualificare una zona abbandonata a se stessa. Non è certo una bella immagine vedere quelle spiagge praticamente abbandonate. Se a questo aggiungiamo la situazione generale di Marina e Tirrenia, appare evidente come non si stia facendo molto per valorizzare il litorale». Manuele Gelsi, titolare del bar La Perla di Marina e presidente del centro commerciale naturale, con la sua attività si trova proprio di fronte alle spiagge. «La soluzione di gestione che avevamo proposto - dice - serviva a rendere decorosa quell'area affidandola comunque ad operatori del litorale. L'alternativa è la situazione dell'anno scorso, con i frequentatori costretti a recarsi nei locali per i servizi igienici, senza considerare il divieto di balneazione per mancanza di bagnini. Sarà così anche quest'anno?».
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