Il Tirreno

Pisa

Prostituzione, ispettore ai domiciliari

Candida Virgone

Il gip riduce la misura cautelare, oggi in discussione al riesame

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 PISA. Dalle prime ore di ieri pomeriggio è a casa Filippo Arzilli, 44 anni, l'ispettore della Squadra Mobile della questura coinvolto nello scandalo del night «Off Side» di Ospedaletto, che dietro il paravento di un circolo privato avrebbe nascosto un'attività di night in cui avveniva un traffico di lucciole rumene giovanissime e di spaccio di cocaina. Arzilli è da ieri pomeriggio a casa, a Peccioli, agli arresti domiciliari, dopo essere tornato nuovamente davanti al gip Pietro Murano: è stato ascoltato per alcune ore al Don Bosco, giunto dal carcere di Prato, dove era detenuto. Ha ribadito la sua posizione giustificando con la sua versione dei fatti il coinvolgimento nella vicenda ed il giudice ha accolto in parte le richieste della difesa, sostenuta dall'avvocato Riccardo Taverniti. Il legale aveva chiesto la revoca della detenzione in carcere o il suo ridimensionamento, ottenendo infine i domiciliari. Questa mattina a Firenze, le misure verranno ridiscusse davanti al tribunale del riesame, a cui era stato presentato ricorso, con la possibilità di ottenere nuove attenuazioni.  Restano per il momento immutati tutti gli altri provvedimenti fin qui presi dal gip Murano: la detenzione al Don Bosco del titolare del locale, Pierluigi De Maria, 45 anni, del vicepresidente, Fabrizio Banti, 45 anni, del cassiere, Gianluca Isozio, 50 anni, e dell'albanese Skender Barushi, 42 anni. Resta ancora ai domiciliari il sovrintendente di polizia Alessandro Antonicelli, 47 anni, coinvolto nella vicenda con Arzilli, l'unico con quest'ultimo a non essersi avvalso della facoltà di non rispondere e ad aver incontrato il gip. Domiciliari anche per Giovanni Nesti, 42 anni, titolare di concessionarie di auto a Pisa e Pontedera, e il fratello di De Maria, Luca. Misure confermate anche per un investigatore privato di 45 anni di Pontedera, sospeso dalla professione per 8 mesi, e per una giovane livornese di 36 anni, sottoposta ad obbligo di firma.  I due agenti sono accusati di corruzione e favoreggiamento della prostituzione, per aver fornito, secondo le indagini, informazioni attinte al Ced e non essere intervenuti a reprimere l'attività del circolo, Nesti e Luca Di Maria di spaccio, il fratello di estorsione, sfruttamento e favoreggiamento e corruzione, Banti e Isozio di sfruttamento e corruzione, la ragazza di sfruttamento e l'investigatore di corruzione.  Intanto la polizia postale sta esaminando i pc e alcune caselle di posta elettronica sequestrate nelle case di alcuni degli imputati e su cui sarebbe documentata la vera attività del night.

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