Sicurezza
Pisa, gli antagonisti bloccano il sindaco tra urla e spintoni
Gianluca Campanella e Carlo Venturini
Tensione al Maccarrone per la palazzina di via Marsala, arriva la polizia
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PISA. Tensione e spinte dopo un dibattito al Centro Maccarrone dedicato alla viabilità. Un episodio che ha avuto come protagonista il sindaco ed è finito con l’intervento della polizia, chiamata per riportare la calma. Mentre usciva dalla sala per andare a casa, Marco Filippeschi (Pd) è stato avvicinato da una trentina di persone.
Il gruppo era formato da occupanti abusivi dello stabile in via Marsala e da antagonisti. «Siccome domani mattina (stamani venerdì per chi legge, nda) è previsto lo sgombero della palazzina, devi assolutamente parlare con noi e fermare il questore - hanno detto gli antagonisti a Filippeschi - Se 150 poliziotti vanno addosso agli occupanti, tra i quali 17 bambini, sarà una strage». Il sindaco ha replicato: «Quello che potevo dire al questore l'ho detto, ma sono decisioni che prende lui».
Il confronto, serrato, è proseguito, poi il sindaco ha fatto per andarsene ma gli antagonisti gli hanno impedito di passare, Filippeschi ha cercato di farsi largo tra le persone. A quel punto hanno cominciato tutti a urlare, sono intervenuti alcuni amministratori a proteggere il sindaco che ha cercato una via d'uscita alternativa.
Sono state chiamate le forze dell'ordine, mentre tre giovani hanno chiuso il cancello per non far uscire nessuno. Quando, arrivata la polizia, Filippeschi è riuscito a uscire, gli antagonisti lo hanno seguito. Gli agenti si sono offerti di scortarlo. «Non esiste che il sindaco non possa andare a casa con le sue gambe», ha risposto.
Intanto lo sgombero della palazzina di via Marsala non è stato ancora fatto.
Il gruppo era formato da occupanti abusivi dello stabile in via Marsala e da antagonisti. «Siccome domani mattina (stamani venerdì per chi legge, nda) è previsto lo sgombero della palazzina, devi assolutamente parlare con noi e fermare il questore - hanno detto gli antagonisti a Filippeschi - Se 150 poliziotti vanno addosso agli occupanti, tra i quali 17 bambini, sarà una strage». Il sindaco ha replicato: «Quello che potevo dire al questore l'ho detto, ma sono decisioni che prende lui».
Il confronto, serrato, è proseguito, poi il sindaco ha fatto per andarsene ma gli antagonisti gli hanno impedito di passare, Filippeschi ha cercato di farsi largo tra le persone. A quel punto hanno cominciato tutti a urlare, sono intervenuti alcuni amministratori a proteggere il sindaco che ha cercato una via d'uscita alternativa.
Sono state chiamate le forze dell'ordine, mentre tre giovani hanno chiuso il cancello per non far uscire nessuno. Quando, arrivata la polizia, Filippeschi è riuscito a uscire, gli antagonisti lo hanno seguito. Gli agenti si sono offerti di scortarlo. «Non esiste che il sindaco non possa andare a casa con le sue gambe», ha risposto.
Intanto lo sgombero della palazzina di via Marsala non è stato ancora fatto.
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