Sicurezza
In quattro vogliono la Mattonaia
Giovanni Parlato
◗
La Mattonaia in vendita da anni non ha mai trovato un acquirente A destra in alto Serfogli Entro il mese la prima offerta per lo storico immobile in centro
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. È cominciata la corsa per aggiudicarsi la Mattonaia. Ieri pomeriggio, Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici, ha ricevuto Renato Papale, presidente del "Comitato San Michele in Piazza". Il comitato raccoglie una cordata di professionisti e commercianti pisani pronti a rilevare il bene immobile da anni abbandonato. Entro la fine del mese, il comitato presenterà al Comune la sua offerta. Ma non ha voluto dire all'amministratore la cifra disposta a pagare. Intorno alla Mattonaia, si sta giocando una partita in cui si aspetta che qualcuno possa tirare la volata per poi andargli dietro. E il Comitato San Michele in piazza ha deciso di andare in fuga. È chiaro che se nessuno gli correrà dietro arriverà da solo al traguardo aggiudicandosi l'ambito bene. Ma non sarà così. Pronti all'inseguimento, ci sono altri tre corridori: un costruttore pisano di grosso calibro, un gruppo imprenditoriale e un'agenzia immobiliare che sa il fatto suo. Al momento in cui Papale renderà pubblica la sua offerta, ecco che anche gli altri verranno allo scoperto. Il "Comitato San Michele in Piazza" è composto da quindici professionisti tra cui anche commercianti interessati soprattutto ai fondi. «Il nostro scopo è acquistare la Mattonaia ad un prezzo giusto e rivalutare la piazza che si trova all'interno - dice Renato Papale -. Molti cittadini non sanno che al di là di quel muro che oscura la visibilità, c'è una piccola piazza con la sua storia, un'area da recuperare e rendere fruibile e dove i fondi non saranno trasformati in garage, ma diventeranno negozi che arricchiranno la città». Per comprendere la partita che si gioca, bisogna partire dalla base d'asta della Mattonaia che resta ancora quella fissata dall'amministrazione comunale nel 2006 con una stima pari a 3 milioni e 300mila euro. L'asta andò deserta e fu un duro colpo per il bilancio dell'amministrazione. In tutti questi anni, c'era stato l'interessamento dell'Azienda regionale del diritto allo studio che sembrava a un passo dall'acquisto. Che poi sfumò. «Quella stima poteva andare bene nel 2006 - continua Papale - ma adesso l'immobile in questi anni ha subito un degrado. Inoltre, il mercato immobiliare sta anche attraversando un periodo difficile per cui il reale valore della Mattonaia è inferiore a quello del 2006. Noi, attraverso professionisti, abbiamo fatto eseguire una valutazione. Un lavoro rigoroso e siamo sereni riguardo alle nostre intenzioni». L'attuale regolamento comunale prevede che, dopo un'asta deserta, quel bene possa subire un ribasso fino al 20%. Volendo applicare la matematica, il bene potrebbe scendere a 2 milioni e 640mila euro. Ma, in questo caso, la matematica si può rivelare un'opinione. Quella stima del 2006 non prevedeva la piazza all'interno della Mattonaia che, invece, potrebbe essere venduta al privato. «Quando il Comitato San Michele in piazza - dice l'assessore Serfogli - formulerà la sua proposta, nel caso il ribasso d'asta rientrerà nei limiti previsti dal regolamento, questo sarà portato all'approvazione del consiglio comunale. Il regolamento prevede l'aggiudicazione a chi presenta l'offerta, ma se ci dovessero essere altre offerte sarà bandita una gara pubblica. Noi confidiamo - conclude l'assessore comunale Serfogli - che la Mattonaia sarà venduta entro l'anno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
