La manifestazione
IL LEGALE DI PAMPANA
«Ecco perché lo stabile era sfitto»
C.V.
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PISA. «Non è mai stato affittato quello stabile perché c'è un contenzioso con il Comune». Lo spiega l'avvocato Rolando Rossi, legale di Giuseppe Pampana, proprietario dell'immobile occupato in via Marsala. «Fin dal completamento dell'immobile nel 2006 - aggiunge - c'era in atto una vertenza con l'amministrazione per l'esproprio di un parcheggio adiacente allo stabile, realizzato dal costruttore. Tutto è rimasto quindi fermo e il palazzo non ha mai ottenuto l'abitabilità, solo per questo non è mai stato affittato o posto in vendita e risultava sfitto. Si trovava nella disponibilità del Comune che avrebbe dovuto farvi la manutenzione e controllarne l'integrità. Non è avvenuto nulla di tutto questo, perché lo stabile è già stato oggetto di altre intrusioni». «Mi preme precisare alcune cose - continua il legale del costruttore pisano -: l'occupazione risale al 13 marzo, il sequestro preventivo da parte del gip Alberto De Palma risale al successivo 2 aprile, confermato dal pm Aldo Mantovani, e al 20 seguente l'ordinanza con cui il tribunale del riesame di Pisa, con presidente Luca Salutini e giudice estensore Donato D'Auria, rigettava il ricorso degli occupanti e li condannava al pagamento delle spese. Vorrei precisare inoltre che la procura ha disposto il sequestro, mentre la decisione di sospendere lo sgombero è stata presa dalla questura». Le motivazioni dei giudici contengono un concetto più volte espresso dal Comune: «Legittimare tale condotta significa premiare, in una guerra tra poveri, chi tra loro utilizza comportamenti violenti per raggiungere l'obiettivo rispetto a chi correttamente è in attesa in graduatoria per un alloggio». La sospensione dello sgombero era stata decisa a causa delle condizioni di salute di alcuni occupanti, ma l'azione può scattare in queste ore.
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