Sicurezza
Un disastro per i bagni la mancata primavera
Per il maltempo stagione al palo e stentano anche le prenotazioni
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PISA. Se il buongiorno si vede dal mattino... Gli operatori turistici pisani sperano proprio che questa volta l'adagio popolare non corrisponda al vero. Il mese di maggio, che apre la stagione estiva, per ora è stato un disastro. Il maltempo, ma anche il vulcano islandese per quanto riguarda i voli sul Galilei, hanno azzerato il turismo sul litorale e azzoppato quello in città. Un maggio così brutto, insieme ad una Pasqua altrettanto negativa a livello climatico, gli operatori non se lo ricordavano. A Marina e Tirrenia non hanno fatto in tempo a piantare un ombrellone (il 1º maggio si apriva la stagione) che il sole è di fatto sparito. Sono proprio gli stabilimenti balneari a risentire di più di questo maggio pazzo. «La stagione è partita, i costi a cominciare dal personale ci sono già, mancano però i clienti - commenta amaramente Sergio Sighieri, presidente dei balneari Confesercenti -. In questa prima quindicina di maggio non abbiamo praticamente aperto. Nessuno è venuto. Sono quindi mancati i clienti giornalieri che, comunque, gli altri anni a maggio davano un po' di ossigeno. La cosa più grave è che mancano all'appello anche le prenotazioni per gli ombrelloni stagionali a parte i clienti affezionati. In un periodo di incertezza economica - conclude Sighieri - il brutto tempo finisce per scoraggiare». Conti in rosso anche per gli albergatori del litorale. Spiega Ledo Mangini, titolare dell'albergo Italia di Tirrenia e presidente della Pro Loco. «Peggio di così la stagione non poteva iniziare - dice senza mezzi termini -. Ci siamo un po' arrangiati con le gite scolastiche anche se i loro budget sono a dir poco low cost. D'altra parte di questi tempi sono gli unici clienti sicuri e c'è una corsa per accaparrarseli anche se i margini di ricavo sono esigui». Mangini fa anche un'altra considerazione. «Pisa ed il litorale sono sempre gli stessi, in compenso i posti letto sono aumentati a dismisura senza misure in grado di accrescere i flussi. Sono molti ad addentare un solo osso...». Sulla stessa lunghezza d'onda Massimo Grugliero, titolare dell'albergo Riviera Blu di Marina e vicepresidente di Asshotel. «Un maggio terribile. Per il nostro litorale il tempo brutto corrisponde alla cancellazione pressoché totale di quel turismo italiano del fine settimana. Turismo che è l'asse portante per Marina e Tirrenia. Per assurdo in questi periodi stiamo andando avanti con le prenotazioni di coloro che prendono il traghetto da Livorno o un volo dal Galilei. Ma si tratta, logicamente, di una sola notte». Come diceva Grugliero, il nostro litorale vive per la maggior parte di turismo locale e pendolare. In questo senso, quindi, le condizioni climatiche sono decisive. «Ormai la stagione estiva si riduce ai tre mesi clou - spiega Manuele Gelsi, gestore del Bagno Toto e presidente del centro commerciale naturale di Marina -, il resto è contorno. E per questo che a maggio diventa fondamentale il turismo pendolare che viene dalla provincia. La pioggia ha cancellato i primi quindici giorni del mese. Rendendo anche difficile la sistemazione degli stessi stabilimenti balneari». Se sul litorale la situazione è difficile, a Pisa città qualche segnale positivo si intravede anche in questa primavera. Il polso della situazione nelle parole di Nicola Piegaja, presidente di Federalberghi. «In caso di brutto tempo, le città d'arte sono sicuramente favorite rispetto al litorale. Quindi un certo tipo di turismo in città continua ad esserci a prescindere dalla pioggia. Va anche detto, però, che Pisa rispetto ad esempio a Lucca è strettamente legata al suo litorale (diverso è il discorso della Versilia), quindi complessivamente il giudizio su questo scorcio di maggio è negativo». Per Piegaja il maltempo giunge in un periodo già delicato a livello economico e potrebbe peggiorare l'andamento per il futuro. «L'anno si era aperto con un segnale positivo seppur piccolo - spiega ancora il presidente di Federalberghi -. Le prime avvisaglie della crisi economica ed ora il maltempo, rischiano di vanificare questo buon inizio». E in piazza dei Miracoli, termometro del turismo pisano, com'è la situazione? Ci risponde un operatore, Gianmarco Boni. «A maggio il turismo doveva iniziare dopo il periodo delle gite scolastiche. Il vulcano con la chiusura degli scali aeroportuali ed il maltempo poi hanno reso tutto più difficile. Qualche segnale di ripresa arriva dal turismo croceristico che sembra riscoprire Pisa».
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