La manifestazione
Il Comune ripropone lordinanza per evitare buchi e impone regole a residenti e proprietari
Obbligo di Luminara sui lungarni
Daniele Benvenuti
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Per la riuscita della Luminara ordinanza per i residenti dei lungarni Annunciata tolleranza zero per chi non addobba le facciate dei palazzi
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PISA. Tolleranza zero nei confronti dei residenti dei lungarni che non monteranno la biancheria sui palazzi per la Luminara. Stesso discorso per le attività commerciali che utilizzeranno luce elettrica anziché lumini. L'annuncio è dell'assessore Federico Eligi che anche quest'anno si batte contro i "buchi neri". L'amministrazione comunale, per questo, riproporrà l'ordinanza dell'anno scorso chiedendo più collaborazione ai residenti (ai quali è già stata consegnata una lettera sulle cose da fare) e annunciando pugno duro verso coloro che violeranno le indicazioni. «L'anno scorso - spiega l'assessore - l'ordinanza giunse a pochi giorni dalla Luminara e quindi avemmo comprensione per quei pochi che non la rispettarono. Quest'anno siamo partiti con anticipo anche nella comunicazione e quindi saremo inflessibili». Residenti. Una lettera a firma dell'assessore Eligi è giunta a tutti i residenti e alle attività dei lungarni. Con tono comunque soft, si chiede la collaborazione per la riuscita della Luminara. «Per raggiungere questo ambizioso obiettivo - si legge nella lettera - il Comune garantisce una adeguata assistenza che prevede la fornitura dei lumini a domicilio e, se richiesta, anche la biancheria in legno. Il Comune garantisce ugualmente la fornitura dei lumini e, se richiesto, anche il montaggio per coloro che hanno la biancheria di proprietà. Nei casi di immobili non abitati, l'amministrazione provvederà al loro addobbo e all'accensione dall'esterno». Le novità. «Quest'anno - spiega l'assessore - ci siamo mossi per tempo confermando l'ordinanza. Tutti saranno al corrente del provvedimento. Tra le novità, la fornitura di biancheria su misura a coloro che hanno fatto richiesta. I falegnami sono già a lavoro e da quel momento la biancheria passerà al cittadino che avrà solo l'obbligo di custodirla da un anno all'altro. Biancheria studiata da un comitato ad hoc (ne fanno parte tra gli altri Soprintendenza, Università, Primaziale, ordine degli architetti). Lo stesso comitato che sta cercando di recuperare quegli addobbi artistici che erano stati realizzati per alcuni palazzi e poi utilizzati in maniera diversa. Anche gli istituti bancari che si affacciano sui lungarni - dice ancora Eligi - sono già stati contattati. Quest'anno, inoltre, ci sarà l'illuminazione realizzata dal Comune per il palazzo di San Vito sul lungarno Sonnino». Insegne spente. Nell'ordinanza sarà confermato il divieto di utilizzare luci elettriche sui lungarni sia dagli ambulanti che dagli esercizi commerciali. Ancora Eligi: «Non solo i pubblici esercizi aperti dovranno utilizzare esclusivamente lumini, ma anche le attività chiuse dovranno spegnere ogni illuminazione compresa l'insegna. Siamo a disposizione per fornire lumini anche ai palazzi privati che magari faranno cene in stanze che si affacciano sui lungarni (l'anno scorso fu il caso delle ex Benedettine, ndr). Torre spenta. Anche quest'anno la Torre non potrà essere illuminata con le tradizionali "padelle" per la presenza delle impalcature. «Per fortuna sarà l'ultima volta - conclude Eligi - l'anno prossimo in occasione degli 850 anni dalla morte di San Ranieri, la Torre tornerà illuminata. Per questo 16 giugno, comunque, la Primaziale illuminerà gli altri monumenti della piazza».
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