Sicurezza
A Calci tavolo della solidarietà fra amministratori e associazioni
Il Comune destina 670mila euro per le persone bisognose
Pier Luigi Ara
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Il sindaco di Calci Bruno Possenti 2 MINUTI DI LETTURA
CALCI. Lo hanno definito "tavolo della solidarietà". L'appellativo è calzante e dà l'idea di cosa si tratta: uno strumento di incontro tra soggetti diversi, in primis sindaco, assessori, vertici di associazioni ed enti impegnati nel sociale. Il "tavolo" si è costituito in Comune e periodicamente si riunirà per affrontare il tema scottante dei bisogni della gente cercando di dare risposte concrete. Insieme con l'amministrazione comunale, il coordinamento sindacati, la Misericordia, la San Vincenzo De Paoli, il Cif e, non ultima, la Propositura guidata da monsignor Antonio Cecconi. Nella sala consiliare sono intervenuti fra gli altri Bruno Possenti, il vicesindaco Antonio Piccioli e l'assessore Mario Pellegrini; Renzo Meucci, Olinto Armani, Stefano Gambini, Giacomo Lupetti, Paola Cosci, Paola Coli. Fa onore alla Vallegraziosa l'impegno condiviso e coordinato accanto ai meno fortunati. L'obiettivo dichiarato è aiutare chi si trova sul lastrico perché sfrattato, dare una mano a coloro che non ce la fanno a pagare l'affitto o a far fronte alle bollette dei servizi (luce, acqua, gas ecc.). In forme diverse con discrezione, nel caso con l'ausilio delle assistenti sociali e sanitarie, i casi difficili troveranno una soluzione nei limiti del possibile. Sono almeno 800 le persone al limite della sopravvivenza. Ma il Comune nel suo bilancio «povero e prudente» (per usare una espressione del sindaco) privilegia lo stato sociale destinando a questa fascia 670mila euro, 90mila in più rispetto all'anno precedente.
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