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Luniversità di Pisa: «È una risposta alla riduzione progressiva dei finanziamenti governativi al sistema»
Sinergia tra università, firmato l'accordo
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Studenti in fila alle segreterie dellateneo Saranno sviluppati progetti comuni per attività tecnico-amministrative
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PISA. Le Università di Pisa, Firenze e Siena hanno sottoscritto un accordo per la definizione e la promozione di forme di collaborazione nell'ambito delle attività tecnico-amministrative. Il protocollo, siglato dai rettori Marco Pasquali (Pisa), Alberto tesi (Firenze) e Silvano Focardi (Siena), sarà valido per cinque anni. «La riduzione progressiva e significativa dei finanziamenti al sistema universitario italiano, dovuta sia alla crisi economica che alle politiche di contenimento della spesa pubblica - si legge in una nota inviata dall'ateneo - rende necessaria l'attivazione di politiche e di azioni condivise finalizzate a incrementare il processo di ottimizzazione e innovazione delle procedure amministrative e ad attuare una razionalizzazione delle attività svolte dagli atenei che garantisca una maggiore efficacia, efficienza ed economicità». «L'accordo - prosegue il documento - si affianca al protocollo firmato dai tre atenei con la Regione nei mesi scorsi e si inserisce nel Programma regionale di sviluppo 2006-2010, che definisce azioni integrate nei settori dell'educazione, dell'istruzione, della formazione, dell'orientamento e del lavoro». In particolare, il protocollo d'intesa si propone di attivare programmi comuni di gestione delle attività di supporto alla didattica e alla ricerca; di incentivare la diffusione e la condivisione delle conoscenze, dei progetti di formazione, delle "buone pratiche" e dei processi di cambiamento; di favorire l'utilizzo razionale delle risorse; di promuovere economie di scala. Le tre Università avvieranno già nelle prossime settimane percorsi di confronto reciproco e supporto in merito a competenze, prassi amministrative, problematiche e procedure innovative, mentre i rispettivi direttori amministrativi predisporranno e attueranno i progetti di cooperazione negli ambiti e nei settori di comune interesse, che saranno preventivamente discussi con le organizzazioni sindacali e approvati dagli organi di governo dei singoli atenei.
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