Attenzione
«Sì a Ikea, colosso di pazienza»
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Larea interessata al progetto Ikea Il comitato Argine: un'opportunità di sviluppo più unica che rara
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MIGLIARINO. Sul possibile insediamento di Ikea scendono in campo diverse aziende della zona industriale che fanno capo al comitato Argine, per dire sì al progetto del colosso svedese. «Tre anni di attese, tre progetti diversi - dice il comitato -, due studi di fattibilità redatti da altrettanti docenti universitari, un consiglio comunale (quello di Vecchiano) spaccato, critiche da ambientalisti, associazioni culturali, comitati di cittadini. Fa così tanta paura il colosso svedese Ikea?». «Devono venire gli svedesi per ricordarci che Pisa - dice il primo firmatario dell'appello, Valterio Castelli della Td Group - non è solo Migliarino o Vecchiano o Madonna dell'Acqua visto che per ora, tutto il dibattito si è focalizza su queste zone. Deve venire l'Ikea a ricordarci che Pisa dal punto di vista logistico ed infrastrutturale è Massa-Carrara-Lucca e Livorno. E lo è anche dal punto di vista occupazionale. Nelle nostre aziende lavorano in massima parte persone che vengono proprio da tutta l'area vasta costiera. Ed in questo non possiamo che plaudire all'intervento della Cgil pisana molto favorevole all'insediamento dell'Ikea ed i dati sulla cassa integrazione divulgati dalla Cisl nel mese di marzo (+11% di ore di cassa integrazione a Pisa) dovrebbero far tentennare un po' meno sul "sì" all'Ikea». «Le grandi multinazionali del manifatturiero e dell'automotive delocalizzano, lasciano Pisa, Livorno, Massa, Carrara e Lucca. Le piccole aziende alluvionate - dice il comitato Argine - hanno subito un tracollo per i danni e per la riduzione degli ordini, danni che solo in parte verranno ripianati con gli aiuti pubblici. In tanti hanno pensato di chiudere o di traslocare altrove. Ikea inverte la rotta, chiede di venire qui da noi perché individua un mercato importante in quell'area vasta costiera di cui non si parla più. Forse non tutti si sono accorti che a Madonna dell'Acqua, e poi a Migliarino fino ad arrivare a Torre del Lago, le imprese ci sono già e ce ne sono tante. Lo ha drammaticamente evidenziato la recente esondazione che ha colpito solo a Migliarino 120 imprese di servizi e del manifatturiero che danno lavoro a poco meno di 2000 addetti. Stiamo parlando di un'area che ha una forte vocazione imprenditoriale che deve essere bilanciata con il paesaggio circostante ma non mutilata». Dal punto di vista dell'inquinamento da automezzi e dell'incremento di flussi di traffico, ci chiediamo se sia più "ecologicamente corretto" far partire migliaia di auto da Carrara fino a Piombino in direzione Sesto S.Giovanni dove c'è l'altra sede di Ikea aumentando percorrenze chilometriche e traffico sia sulla Fi.Pi.Li che sulla autostrada». Oltre a Castelli, fanno parte del consiglio direttivo del comitato che dice sì a Ikea: Marco Conforti (Antico Pastificio Conforti Srl), Andrea Cremoncini (Ise), Alfredo Mancin (Biemmebi Traslochi), Paolo Tamberi (Ra.Ge Service), Rodolfo Betti (Artigiano opere in ferro), Mario Vitarelli (Zeta Plast), Massimo Martini (Martini Dumas).
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