Attenzione
Poker di donne per la Normale
Federica Santillo
Di scena Anedda, Blandiana, Mezzaqui e Gisiger
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PISA. La parola è donna, potremmo dire dopo aver ascoltato i numerosi interventi della giornata di studi "Passaggi tra immagini e parole", organizzata dalla Scuola Normale e dall'Università. Un convegno caratterizzato dalla presenza femminile: donne le quattro artiste invitate, dalle età e dalle esperienze personali e artistiche così diverse tra loro, eppure unite da caratteristiche comuni, ben evidenziate nel corso del convegno, e donne quasi tutte le studiose intervenute, provenienti dalla Normale, dall'Università di Pisa ma anche dall'estero, da Harvard, Oxford e Constanta (Romania). Un incontro e una mescolanza di linguaggi, di tracce di studio e di percorsi artistici seguito con interesse da un nutrito pubblico di professori, allievi e curiosi. La lingua sarda, il suo suono, la sua espressività sono il fulcro della poesia di Antonella Anedda, analizzata in alcuni degli interventi degli studiosi presenti, ma soprattutto risuonata viva e forte in due letture "regalate" al pubblico dalla stessa poetessa. Un percorso linguistico che si intreccia con quello di Ana Blandiana, ieri vittima della censura del regime di Ceausescu (il suo nome per molti anni è stato cancellato dai libri e le sue poesie si sono diffuse manoscritte su fogli volanti, o recitate a voce), oggi protagonista della vita politica e culturale della Romania post-comunista. Poi Sabrina Mezzaqui, giovane artista che smonta e rimonta i libri, tagliuzzando e incollando (straordinaria la tecnica con cui ha realizzato la sua ultima mostra, Giocatori di perle) per costruire opere d'arte con le parole. Infine Sabine Gisiger, regista e documentarista svizzera che racconta il mondo attraverso la sua telecamera: la giornata di studio si è conclusa al Cineclub Arsenale con un dialogo su realtà e linguaggio tra lei e Rossana Dedola, organizzatrice del convegno, e con la proiezione del documentario Ya Sharr Mout.
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