Il Tirreno

Pisa

Causa sulle assunzioni degli 89 tecnici

Fra ateneo e stabilizzandi scontro rinviato a giugno

G.P.
L’ultima protesta degli stabilizzandi al rettorato
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L’ultima protesta degli stabilizzandi al rettorato

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 PISA. È terminato con un rinvio al prossimo 1º giugno l'incontro dal giudice del lavoro Elisabetta Tarquini sulla causa fra gli 89 stabilizzandi tecnici amministrativi dell'università e l'ateneo.  Gli stabilizzandi chiedono che sia realizzato quanto stabilito dal verbale di conciliazione firmato fra le parti presso la Direzione provinciale del lavoro. In quella sede, le parti concordarono un piano di assunzione scaglionato in tre tranches in modo che entro quest'anno tutti e gli 89 stabilizzandi fossero assunti a tempo indeterminato. L'università, tuttavia, dopo avere stabilizzato due persone, ha ritenuto di non completare il quadro delle assunzioni.  Pertanto, l'avvocato degli stabilizzandi, Luigi Bimbi, aveva notificato all'ateneo il precetto, il quale è il primo atto del processo esecutivo sul presupposto che l'ateneo non avesse adempiuto agli impegni presi col verbale di conciliazione. A questo procetto, si era opposta l'università chiedendone la sospensiva.  La materia giuridicamente è piuttosto complessa. Il verbale di concilizione firmato presso la Direzione provinciale del lavoro non è una sentenza, tuttavia è un titolo esecutivo. Ma come rendere fattivo questo titolo esecutivo è questione complessa.

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