Il dolore
Case occupate, Sgombero rinviato
Mattinata di tensione alla periferia della città per il tentativo di sgombero di un edificio occuopto ormai da 13 marzo da otto famiglie in emergenza abitativa sostenute dai movimenti politici per il diritto alla casa.
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PISA. Mattinata di tensione alla periferia della città per il tentativo di sgombero di un edificio occuopto ormai da 13 marzo da otto famiglie in emergenza abitativa sostenute dai movimenti politici per il diritto alla casa.
Dalle 7,30 gli occupanti dello stabile si sono piazzati sui balconi e anche suil tetto della casa per evitare l’intervento della polizia. Per tutta la mattina sono continuati i cori e gli slogan contro il Comune e la proprietà privata che con un esposto alla magistratura aveva ottenuto l’ordinanza di sgombero. Dopo alcune ore di fronteggiamento tra forze dell’ordine e occupati dello stabile, la procura della Repubblica ha disposto il rinvio dello sgombero.
Alla base della decisione lo stato di salute di tre degli occupanti che sono risultati affetti da gravi patologie, al punto che nel corso della mattinata ai medici e agli infermieri di un’ambulanza era stato consentito di entrare nello stabile per accertamenti. Secondo il magistrato, l’irruzione della polizia avrebbe quindi potuto avere conseguenze specialmente su uno degli occupanti, una donna, che i medici avevano ritenuto intrasportabile anche con l’ambulanza.
Dalle 7,30 gli occupanti dello stabile si sono piazzati sui balconi e anche suil tetto della casa per evitare l’intervento della polizia. Per tutta la mattina sono continuati i cori e gli slogan contro il Comune e la proprietà privata che con un esposto alla magistratura aveva ottenuto l’ordinanza di sgombero. Dopo alcune ore di fronteggiamento tra forze dell’ordine e occupati dello stabile, la procura della Repubblica ha disposto il rinvio dello sgombero.
Alla base della decisione lo stato di salute di tre degli occupanti che sono risultati affetti da gravi patologie, al punto che nel corso della mattinata ai medici e agli infermieri di un’ambulanza era stato consentito di entrare nello stabile per accertamenti. Secondo il magistrato, l’irruzione della polizia avrebbe quindi potuto avere conseguenze specialmente su uno degli occupanti, una donna, che i medici avevano ritenuto intrasportabile anche con l’ambulanza.
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