Sicurezza
IL RICCOMETRO
Ecco come si misura il benessere economico
D.S.
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. L'Isee, comunemente conosciuto come riccometro, è l'indicatore della situazione economica equivalente, come previsto dalla normativa statale (decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 come modificato dal decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130, del D.P.C.M. 7 maggio 1999, n. 221 e 4 aprile 2001, n. 242), e stabilisce i criteri per valutare la situazione economica di coloro che richiedono al Comune o ad altri enti prestazioni agevolate. In generale riguarda le mense scolastiche, gli asili nido e i servizi educativi per l'infanzia, l'assegno di maternità e quello per il nucleo familiare con tre figli minori, le tasse universitarie, le prestazioni scolastiche (buoni libro e assegni di studio) e i servizi socio sanitari domiciliari. L'Isee è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie tenendo conto del reddito, del patrimonio mobiliare e immobiliare e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia). In pratica ha preso il posto delle vecchie fasce di reddito. Solo la presentazione della "Dichiarazione sostitutiva unica" presso uno degli enti erogatori di prestazioni agevolate, l'Inps e il Centro di assistenza fiscale, consente di ottenere i valori Isee validi ai fini del riconoscimento del diritto alle prestazioni agevolate. La dichiarazione non è obbligatoria, ma serve solo a pagare quote inferiori a quella massima e, come previsto per qualsiasi autocertificazione o dichiarazione sostitutiva, il dichiarante è penalmente responsabile dell'eventuale falsità dei dati da lui indicati. Gli accertamenti sono svolti dal Comune e dalla Guardia di finanza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google