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Violenze, stalking e movida:i fronti su cui è impegnata la polizia

Violenze, stalking e movida:i fronti su cui è impegnata la polizia

Dopo tanti anni in cui la festa della polizia si è svolta in città, per il 158º anniversario della fondazione è stata scelta la cornice di Palazzo Grifoni, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di San Miniato che ha finanziato la festa.

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PISA. Dopo tanti anni in cui la festa della polizia si è svolta in città, per il 158º anniversario della fondazione è stata scelta la cornice di Palazzo Grifoni, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di San Miniato che ha finanziato la festa.

Al questore, Raffaele Micillo, il compito del consueto discorso sull'attività della polizia. Il questore ha sottolineato come una delle maggiori richieste da parte dei cittadini sia quella della prevenzione, ma come ad essa non corrisponda una "prevenzione educativa", ovvero «quel complesso di regole, talvolta non scritte, che in senso più generale interessa il vivere civile e che vengono impartite dalla famiglia, dalla scuola, dalle istituzioni e tra queste anche dalla polizia».

Per Pisa, il questore ha specificato che, in sintonia col Comune, è stata valutata «non solo una maggiore presenza in piazza dei Miracoli, ma anche in altri luoghi, dove si svolge la così detta "movida" e dove è stata riconosciuta la necessità di un presidio, predisponendo dunque nuclei di forza pubblica in zone centrali e nevralgiche che hanno trovato pieno consenso tra la cittadinanza, a parte qualche gruppo di giovani che evidenzia idee diverse. Scelte valutate in sede di Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica e condivise da tutti ed attuate con notevole impegno di risorse umane. Ma non è sufficiente e ce ne rendiamo conto ed è proprio per questo motivo che, stabilito in modo assoluto che non tutto deve essere ricondotto ad un esclusivo intervento di polizia, tutti insieme dobbiamo collaborare per progredire civilmente verso una situazione ideale dove ogni cittadino cura, protegge e difende non solo il proprio interesse ed i propri beni, ma anche quello del vicino e della comunità alla quale appartiene, in perfetta coerenza con il tema scelto per la Festa della Polizia di quest'anno che è appunto: "C'è più sicurezza insieme"». Il questore ha, quindi, richiamato l'attenzione sulla «violenza nei confronti dei minori e delle donne. Questione attuale più che mai che denota nel numero e nella gravità dei fatti perseguiti un livello di educazione e di sensibilità decisamente preoccupante. E' indispensabile fare di più per arginare una situazione che ci offende, moralmente e materialmente, e che non può essere ulteriormente tollerata». Affinché le forze di polizia e la magistratura possano fronteggiare questo fenomeno, è necessario che la vittima, abbia il coraggio di denunciare. «Pur comprendendo la naturale ritrosia al solo parlare di situazioni simili - ha continuato il questore -, non si può prescindere dall'affrontare questo momento. E' un passaggio fondamentale che deve essere fatto e le persone che hanno subito devono essere poste nella migliore condizione psicologica, ambientale e di sicurezza per poter ricordare, con dettagli talvolta sconvolgenti, fatti e circostanze.

Solo con la denuncia si può mettere in moto il meccanismo punitivo. Il tempo delle coperture, delle reticenze per falsi valori morali, per complicità che non trovano alcuna giustificazione è finito. Il coraggio delle vittime sarà il punto di partenza per sconfiggere i vari "mostri" che si aggirano tra di noi». In questo quadro trova risalto la recente normativa in materia di stalking che «in una prospettiva di aiuto concreto alle donne affinché non si sentano abbandonate a se stesse dopo aver subito episodi di molestie, attribuisce direttamente al Questore la possibilità di intervenire efficacemente attraverso l'istituto dell'ammonimento, un invito perentorio ad evitare ogni forma di contatto con la persona molestata».

Infine, il questore ha ringraziato le autorità civili e militari, il vescovo Fausto Tardelli, il presidente della Provincia, i sindaci di Pisa, San Miniato e di altri Comuni. Un ringraziamento anche al procuratore e a tutti i pubblici ministeri.

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