La manifestazione
Il Comune ha ordinato alla ditta che l’ha in custodia di riconsegnarlo com’era quando è stato tolto in zona aeroporto
«Restituite il monumento a Galileo»
Marco Barabotti
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Ecco la “sfera” di Galileo prima che si afflosciasseLa "sfera" s'era afflosciata e dev'essere restaurata. Tra un anno forse tornerà al suo posto
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PISA. Potrebbe ritornare al suo posto entro un anno, restaurato, il primo vero monumento pisano dedicato al grande concittadino Galileo Galilei, che una volta campeggiava davanti all'ingresso dell'aeroporto. Improvvisamente si era afflosciato, deteriorandosi gravemente e finendo nel dimenticatoio di un magazzino in Versilia: vi è ormai da un paio di anni. Sembra quindi vincente la lotta «sacrosanta» contro quello che è stato definito «uno scempio» al più grande pisano della storia. Oggi, davanti al piazzale dell'aeroporto "Galilei" non c'è rimasta neppure la base di cemento, su cui era appoggiata l'opera. Collocato vent'anni fa su iniziativa di un comitato promotore capeggiato dai Rotary Pisa Galilei, venne rimosso perché versava in condizioni di abbandono. Non solo: nel portarlo via, il monumento, costituito da una grande sfera di vetro del diametro di due metri e che riproduce il globo in cristallo, opera dell'artista fiorentino Ugo Signorini, subì altri danni, tanto che la sfera si afflosciò. Ora si trova in un magazzino di stoccaggio a Pietrasanta, presso la ditta che ha eseguito i lavori per il raddoppio della superstrada Fi-Pi-Li. L'iniziativa di dedicare un monumento al grande scienziato pisano venne presa nel maggio del 1989 dal Rotary Pisa Galilei di cui allora era presidente Muzio Salvestroni, attraverso un comitato pubblico di cui facevano parte tutte le autorità pisane. L'onere della spesa venne assunto, pressoché integralmente, dalla Saint Gobain che festeggiava i 100 anni della sua presenza a Pisa. Il monumento venne inaugurato il 15 dicembre 1989. Col tempo il monumento si è gradatamente deteriorato e oltretutto aveva perso negli ultimi anni la sua visibilità, perché coperto dai sovrastanti lavori del raddoppio della superstrada. Salvestroni nel 2006 sollecitò il presidente del Rotary di mettersi in contatto con gli amministratori dell'aeroporto perché fosse restaurato e poi collocato in un punto migliore. Vennero ipotizzate due soluzioni: sotto la pensilina dei treni alla stazione di Pisa-aeroporto o nel salone delle partenze dello scalo. Dei pezzi mancanti del globo se ne sarebbe fatta carico la Saint Gobain, mentre il preventivo di spesa complessivo per il restauro ammontava a circa 10mila euro. E mentre si discutevano queste cose, ci si era accorti che la sfera davanti all'aeroporto non c'era più. Mentre la ditta incaricata dei lavori stava portando via il monumento, forse giustamente, visto che lì insisteva un cantiere di lavoro che ne minacciava l'incolumità, la palla si afflosciò. Oggi si trova in un piazzale di stoccaggio a Pietrasanta, mentre la targa con la mezza luna in bronzo è stata messa in un magazzino della Sat. «Finalmente - dice Muzio Salvestroni - qualcosa si è mosso e s'intravede la soluzione. L'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli ha inviato ad aprile una lettera al presidente della Sat aeroporto, Costantino Cavallaro, chiedendo la restituzione del monumento nelle condizioni di manutenzione precedenti allo spostamento. Si spera il prima possibile, comunque entro l'inizio dell'estate, che vi sia l'incontro tanto atteso a cui parteciperà anche il presidente del Rotary Galilei, Dringoli, per arrivare alla riconsegna del globo e quindi al restauro e alla sua ricollocazione». Quando la "sfera" tornerà al suo posto, i monumenti dedicati a Galileo e esposti al pubblico - a parte quello eretto nel cortile della Sapienza, quindi all'interno di una struttura - sono due: c'è infatti quello a ridosso della Cittadella, inaugurato a luglio dell'anno scorso, donato alla città da Flaminio Farnesi e opera della scultrice Stefania Guidi.
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