Il Tirreno

Pisa

Il comitato scrive a Berlusconi: non si è ancora visto un euro

Daniela Salvestroni
Una veduta dall’alto della zona alluvionata dal Serchio a dicembre
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Una veduta dall’alto della zona alluvionata dal Serchio a dicembre

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 MIGLIARINO. Il comitato dei cittadini e delle aziende agricole alluvionate, ha deciso di scrivere al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Commissario delegato della Regione Toscana, oltre che al Prefetto di Pisa.  Tutto ciò «per i mancati finanziamenti, le risorse mal distribuite e per chiedere la bonifica dei campi: un danno economico ma anche igienico».  «A distanza di quasi cinque mesi dall'alluvione - si legge nel documento - questo comitato non ha avuto un euro dalle istituzioni, se non pochi spiccioli versati dalla Provincia di Pisa alle famiglie, nonostante il Presidente del Consiglio avesse emesso due ordinanze per interventi finalizzati all'immediata ripresa delle attività. I due milioni di euro dell'ordinanza n. 3848 sono stati distribuiti dal Capo dipartimento della Protezione civile in modo strano. Il Comune di Vecchiano ha inviato alla Protezione civile l'elenco di 80 aziende agricole e di 214 aziende commerciali, artigianali ed industriali che hanno subito danni. Da tale elenco risulta che moltissime aziende non hanno indicato le cifre, ma la Protezione civile con due decreti assegna le risorse finanziarie alle imprese che risultano avere subito il fermo attività e danni superiori a 650 mila euro. Di queste sono 16 le aziende commerciali, artigianali e industriali beneficiate, ma non risulta alcuna cifra negli elenchi inviati, mentre altre con danni sopra i 650 mila euro, non hanno avuto niente».  «Perché - si chiede il comitato - non sono stati dati contributi a tutte le aziende che si trovavano con il fermo attività? Chi ha scelto il criterio di beneficiare aziende con danni oltre 650 mila euro? Le piccole aziende non si sono volute aiutare? Ancora, il Comune di Vecchiano ha inoltrato alla Protezione civile i dati pervenuti al protocollo e non quelli visionati dalla Provincia, con il risultato che i 77 piccoli coltivatori, che hanno avuto i raccolti distrutti e che hanno ancora i campi sommersi dal fango, non hanno avuto niente. Si chiede di intervenire per ragioni di giustizia, legalità, correttezza e trasparenza, in quanto trattasi di fondi pubblici, in modo da modificare e correggere l'erogazione delle somme, provvedere all'erogazione urgente dei fondi previsti per i danni subiti dalle famiglie e aziende agricole e la messa in sicurezza del fiume Serchio».

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