Il Tirreno

Pisa

LA VITTIMA

Ex operaio della Piaggio che amava la caccia

S.C.

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 RIPOLI. «Abbiamo capito che era successo qualcosa di grave quando abbiamo visto arrivare i carabinieri a casa dei Cerri».  Gli amici del circolo Arci di Ripoli, poco tempo dopo l'incidente, hanno saputo della morte di Valter Cerri, 59 anni, tanti anni di lavoro come operaio nello stabilimento Piaggio di Pontedera, anche se da due o tre anni era andato in pensione.  La vittima abitava a Ripoli, nell'immediata periferia di Pisa, praticamente da sempre, così come molti suoi parenti.  Era sposato con Enza, anche lei pensionata da poco tempo dopo anni di lavoro in una vetreria.  La vittima lascia anche una figlia di 32 anni, Silvia, che abita a Riglione. L'operaio aveva perso entrambi i genitori, mentre a Ripoli vivono ancora la sorella Pieranna, invalida e altri parenti.  I carabinieri sono rimasti a lungo nella casa della vittima, che si trova davanti al circolo Arci, in via Santa Lucia. Hanno parlato con la moglie e subito dopo è stata informata della tragedia anche la figlia.  Poi le due donne sono andate a Pisa, all'istituto di medicina legale, dove è stata trasferita la salma.  In paese Cerri è ricordato come una persona silenziosa, abbastanza riservata. Anche chi non lo conosceva lo aveva incontrato molte volte, come sempre succede nelle piccole realtà.  Valter era un grande appassionato di sport, amava andare in palestra e a caccia quando ne aveva la possibilità.

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