Il Tirreno

Pisa

LA DENUNCIA

Il sindacato Sicet: ma le famiglie fanno fatica lo stesso a pagare

Daniele Cosci
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Daniele Cosci

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 PISA. Molti pisani faticano a pagare regolarmente il canone d'affitto. E in provincia di Pisa è notevolmente cresciuto il numero dei provvedimenti di sfratto emessi nei confronti di single o famiglie, perché morosi. È quanto osserva Daniele Cosci, segretario provinciale del Sicet, il sindacato degli inquilini promosso dalla Cisl, mettendo a confronto una significativa mole di dati forniti dal ministero dell'Interno.  I motivi dello sfratto. Nel 2009, in provincia di Pisa, sono stati emessi 563 provvedimenti di sfratto: 474 per morosità degli inquilini (158 nel comune capoluogo, 316 nel resto del territorio provinciale) ed 89 per finita locazione (di cui 42 a Pisa e 47 in provincia). 882, invece, le richieste di esecuzione di sfratto: di queste, 91 sono state effettivamente eseguite.  La crescita dal 1995. «Il ricorso allo sfratto nei casi di inadempienze dell'inquilino - spiega Daniele Cosci - è cresciuto soprattutto dopo il 1995: da allora ad oggi gli sfratti per morosità a Pisa sono più che quadruplicati (+423%). Tutto è nato dall'emanazione della legge dei patti in deroga: il canone libero, infatti, ha messo in difficoltà molte famiglie. L'impennata dei canoni di locazione, però, si è avuta soprattutto a metà di questo decennio, di pari passo con la crescita dei valori commerciali degli alloggi. In pochi anni il canone di affitto per un immobile di 70/80 mq (composto da sala, due camere, cucina) è passato da 500-600 euro a 700/800 euro, fino ad incidere per il 40-50% sul reddito di un nucleo familiare».  «Oggi - prosegue Cosci - ai nostri sportelli incrociamo decine di persone che, in cassa integrazione o addirittura senza lavoro, si trovano costretti a scegliere tra pagare il locatore o la spesa alimentare».  Non va molto meglio ad alcuni pisani che, anni fa, decisero di acquistare casa perché in una situazione economica più stabile: oggi, ritrovatisi nella stessa condizione degli altri, non riescono a far fronte alle rate del mutuo. E in diversi casi la loro abitazione è stata messa in vendita all'asta. Solo in questi giorni sono stati o saranno messi all'asta 53 appartamenti, molti dei quali per esecuzione immobiliare.  Rapporto tra sfratti e famiglie residenti. In provincia di Pisa si registra uno sfratto per ogni 347 famiglie residenti. Una situazione critica, anche se forse migliore di quella vissuta in alcune città del Lazio (1 sfratto ogni 271 famiglie che vivono sotto un tetto grazie ad un contratto di affitto), Liguria (1/324) ed Emilia (1/379). Conclude Cosci: «Lo sfratto è un dramma per le famiglie. Un dramma di cui le amministrazioni comunali debbono farsi carico».  Accordo con la Gdf. Cosci, infine, elogia l'accordo tra Comune e Guardia di Finanza: «Fare controlli fiscali sulla capacità contributiva delle famiglie e sulla situazione economica delle persone che affittano è certamente un buon deterrente per contrastare l'illegalità diffusa nel mondo degli affitti abitativi. Era auspicato da tempo, da noi del Sicet, perché gli affitti a Pisa, sommando i canoni degli studenti e quelli delle famiglie, creano un patrimonio di circa 150 milioni di euro, come già altre volte abbiamo avuto modo di dimostrare. Buona parte di questa ricchezza è certo sconosciuta al fisco perché resta nascosta nelle tasche di alcune centinaia di locatori».

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