Toscana
Stazione, imprenditori decisi: serve unità per battere il crimine
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Controlli della polizia nella zona della stazione Delegazione di commercianti ha incontrato il questore Si punta a un'azione comune, anche di prevenzione
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PISA. Stazione: tutti uniti per vincere il crimine. È questa la sintesi dell'incontro che si è svolto ieri mattina tra una delegazione dei commercianti della stazione, il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli e il questore Raffaele Micillo. Le istanze degli imprenditori sono emerse con grande chiarezza e un filo d'esasperazione. Spaccio, delinquenza diffusa, furti a raffica, degrado sono i punti dolenti di una delle principali porte d'accesso della città. Imprese che, vista la situazione, decidono di trasferirsi altrove. Invasione di zingari che derubano turisti, cittadini che stanchi e rassegnati svendono le loro case. Il quadro, dopo anni di abbandono e di politiche sbagliate, non è confortante ma l'intenzione di questi imprenditori è proprio quella di non mollare. Puntuali e precise le richieste: più presenza di forze dell'ordine nell'orario pomeridiano, pattugliamento, continuità del servizio, agenti in borghese. Realistica la posizione del questore: «Come Polizia di Stato stiamo mettendo in campo il massimo delle forze a disposizione per arginare e limitare questo fenomeno. Proprio l'altro ieri abbiamo realizzato un servizio straordinario alla stazione, con otto equipaggi in azione, oltre 100 persone identificate, 48 veicoli controllati, 2 arresti e 1 foglio di via». Poi il questore ha aggiunto: «Non voglio illudere nessuno, non abbiamo la bacchetta magica e il cammino che abbiamo davanti non è certo facile, ma l'impegno che ho assunto con la città lo porterò fino in fondo. Con la collaborazione di tutti, le possibilità di prevenzione e riduzione del crimine aumentano decisamente». Dello stesso avviso Federico Pieragnoli: «Come Confcommercio Pisa abbiamo voluto fortemente questo incontro e apprezziamo la grande disponibilità mostrata dal questore, in un rapporto di collaborazione sempre più stretta». «Una soluzione efficace a questa criminalità - ha concluso il direttore della Confcommercio pisana - deve essere trovata, ma di certo il supporto degli imprenditori sarà massimo. Siamo tutti uniti, nessuno vuole assolutamente piegare la testa».
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