Trasporti
Ranieri Bizzarri (Nest) ha vinto un bando da 336mila euro della Regione
Le cure? Virus artificiali
Gianni Parrini
Finanziata la ricerca di uno studioso della Normale
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PISA. Virus artificiali per migliorare le tecniche diagnostiche e terapeutiche. È questo l'oggetto di un progetto firmato dal dottor Ranieri Bizzarri, ricercatore della Normale e fresco vincitore del bando della Regione Toscana che finanzia lavori di alta qualità scientifica. Il lavoro di Bizzarri nasce all'interno del Nest, il prestigioso laboratorio di nanoscienze e nanotecnologie diretto dal professor Fabio Beltram, neo direttore della Scuola Normale, ed è volto a realizzare particelle proteiche con dimensioni inferiori ai cinque milionesimi di centimetro, simili ai virus ma prive dell'infettività tipica dei veri agenti patogeni. «Solitamente il materiale trasportato dai virus è organizzato in un piccolo involucro, che ha la forma di una specie di pallone da calcio - spiega Bizzari - Lavorando sulle proteine che compongono questa struttura, siamo stati in grado di riprodurla in laboratorio e di svuotarla del suo contenuto virale. Quel che rimane è una particella sferica, un minuscolo contenitore che può essere utilizzato per veicolare all'interno dell'organismo sostanze terapeutiche o diagnostiche». Rispetto ad altre tecniche utilizzate per scopi analoghi, l'ipotesi proposta da Bizzarri presenta alcuni vantaggi: «Le particelle proteiche possono essere facilmente ottenute in vitro. Inoltre, lavorando con le proteine, abbiamo la possibilità di inviare i marcatori o i farmaci che inseriremo all'interno del virus artificiale, in determinate parti dell'organismo». Ovviamente, il progetto è ancora in fase embrionale e il finanziamento di 336mila euro della Regione permetterà a Bizzari di svilupparlo per i prossimi due anni, con la speranza di raggiungere risultati interessanti sia nella ricerca di base sia in quella applicata. Trentasette anni, originario di Prato ma pisano d'adozione, Bizzarri è una figura nota nella città pisana anche per il suo impegno politico: è un iscritto nel Pd e partecipa al forum Università e ricerca. «Ma questo c'entra poco con il mio lavoro di studioso - afferma - Anzi, una cosa la voglio dire: in Italia i bandi per la richiesta di finanziamenti aperti a giovani ricercatori non strutturati sono pochissimi. In questo scenario, la Regione Toscana è andata controtendenza, con un bando aperto a tutti e volto esclusivamente alla valutazione del merito». In totale sono stati due i lavori presentati da ricercatori della Normale che hanno ottenuto il finanziamento regionale. L'altra vincitrice è la dottoressa Valentina Bambini, del Laboratorio di Linguistica, il cui progetto mira a sviluppare un nuovo approccio all'esame dei disturbi del linguaggio e prevede la creazione di uno strumento per la valutazione dei deficit comunicativi in pazienti affetti da differenti disturbi clinici.
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