Sicurezza
Si punta a coinvolgere i ristoranti del litorale
Ascom e Confesercenti: la sagra del pesce la organizziamo noi»
◗
La sagra del pesce dello scorso anno 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «La sagra del pesce? Quest'anno la organizzeranno le associazioni di categoria coinvolgendo i ristoranti del litorale». Confesercenti e Confcommercio hanno lanciato questa proposta all'amministrazione comunale dopo le polemiche dell'anno scorso. Polemiche sollevate dalle associazioni dopo che venne concessa l'autorizzazione ad un privato di organizzare la sagra a Marina di Pisa. Confesercenti e Confcommercio che hanno giocato d'anticipo proponendo di inserire l'iniziativa nel cartellone unico estivo "Marenia, non solo mare". «Lo scorso anno le due associazioni, in sinergia con l'amministrazione Comunale e la Pro Loco - spiegano i direttori Marco Sbrana e Federico Pieragnoli - decisero di unificare, in un unico cartellone le iniziative che ognuno realizzava sotto il proprio marchio. Quella scelta riteniamo abbia dato, nel 2009, un risultato molto positivo. Un risultato destinato sicuramente a migliorare se ciascuno di noi rafforzerà il proprio impegno per questa edizione e per quelle future. E soprattutto se la programmazione prevederà, oltre le manifestazioni di spettacolo sulle piazze, anche iniziative dove, principalmente, emerga la partecipazione e la professionalità degli operatori». Da qui l'idea della sagra del pesce. Ancora i due direttori: «L'anno scorso le manifestazioni programmate furono, in qualche misura, compromesse da iniziative private che confliggevano con le attività della ristorazione: parliamo della tanto discussa sagra del pesce. Tanto discussa ma comunque discretamente partecipata. Una partecipazione che fa riflettere sul modo di pensare dei cittadini e della loro voglia di ritrovarsi in ambienti più popolari e meno impegnativi. Questa nostra riflessione ci ha portato a proporre all'amministrazione comunale che ne ha condiviso appieno le linee portanti - dicono ancora Sbrana e Pieragnoli -, un'alternativa a quel tipo di manifestazione. Una alternativa che, però, non ne alteri le caratteristiche di popolarità». Quindi Confesercenti e Confcommercio lanciano una sagra nei ristoranti. «Abbiamo pensato che la sagra del pesce può, anzi deve, svilupparsi all'interno delle stesse attività di somministrazione di alimenti e bevande operanti sul litorale pisano. Come? Aderendo ad un patto che veda coinvolte, per una settimana (dal lunedì al venerdì, per esempio) e per più settimane (dalla terza del mese di giugno alla prima del mese di settembre, per esempio), un gruppo di attività che offriranno, a prezzi concordati la classica "frittura di barca"». Concludono Confesercenti e Confcommercio: «Attendiamo adesso una risposta dagli operatori ai quali abbiamo inviato la proposta. Con coloro che avranno espresso il loro gradimento all'iniziativa organizzeremo una assemblea nella quale daremo tutti i chiarimenti possibili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
